Disagi e barriere architettoniche a Castiglione Cosentino: l’enigma del binario 1 tra proteste e progetti futuri

Mentre i pendolari chiedono soluzioni immediate a costo zero per l'accessibilità dello scalo, si guarda al 2032 per la nuova stazione AV/AC di Montalto Uffugo

Lo scalo ferroviario di Castiglione Cosentino, snodo nevralgico per l’intera area urbana e principale punto di riferimento per l’ampia comunità universitaria, professionale e scolastica gravitante attorno a Rende e ai collegamenti verso Cosenza, Paola, Sibari e l’Unical, continua a essere al centro di un acceso dibattito relativo ai servizi e all’accessibilità.

La problematica principale, sollevata a più riprese dall’utenza quotidiana, riguarda i severi limiti infrastrutturali della stazione. Ad oggi, la struttura è priva di ascensori o rampe mobili, una carenza che trasforma gli spostamenti in un percorso a ostacoli per le categorie fragili, i viaggiatori con ridotta mobilità, gli anziani e chiunque si trovi a transitare con bagagli voluminosi o passeggini.

L’ipotesi “Binario 1” per superare le barriere a costo zero

A farsi portavoce del malcontento collettivo sono le stesse associazioni e i rappresentanti dei viaggiatori, tra cui Luigi Mazzulla, i quali evidenziano una discrepanza nella gestione logistica dei flussi. Sotto la lente d’ingrandimento vi è il mancato utilizzo sistematico del binario 1. Trattandosi dell’unico binario posizionato a raso, il suo impiego regolare permetterebbe la salita e la discesa dai convogli senza l’obbligo di usufruire di scale e sottopassi, ovviando così in modo immediato alla mancanza di sollevatori meccanici.

La cittadinanza richiede un intervento di coordinamento presso i vertici di Trenitalia Spa per comprendere se una rimodulazione delle fermate sia tecnicamente attuabile. La richiesta della comunità è improntata alla trasparenza: l’obiettivo è chiarire se l’inutilizzo del binario 1 risponda a vincoli di sicurezza e circolazione ferroviaria o se sia modificabile, al fine di ridurre la diffusa percezione di isolamento e frustrazione tra i pendolari.

Gli investimenti futuri: l’Alta Velocità e la nuova stazione del 2032

Se l’attuale gestione dello scalo richiede interventi urgenti sul breve periodo, il quadro infrastrutturale a lungo termine dell’area presenta mutamenti di rilievo. Nell’agosto dello scorso anno, Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) ha formalizzato l’aggiudicazione dell’appalto per la costruzione della nuova Galleria Santomarco, opera strategica inserita nel più ampio tracciato dell’Alta Velocità/Alta Capacità Salerno-Reggio Calabria sulla tratta Cosenza-Paola/San Lucido.

Il progetto, del valore complessivo di circa 1,6 miliardi di euro, è stato affidato al Consorzio Santomarco (composto dalle imprese Webuild, Ghella, Impresa Pizzarotti & C. e Seli Overseas). L’intervento prevede la posa di una linea a doppio binario di 22 chilometri, di cui 17 sviluppati in sotterraneo. Il nuovo asse ferroviario attraverserà diversi territori dell’hinterland cosentino, tra cui Paola, San Lucido, Rende, Montalto Uffugo, San Vincenzo la Costa e San Fili.

Proprio nel territorio di Montalto Uffugo, in prossimità dell’uscita della galleria lato Cosenza, verrà edificata una nuova stazione ferroviaria dotata di una rete stradale dedicata, concepita specificamente per servire il polo universitario e l’hinterland di Rende. L’orizzonte temporale per l’attivazione di questa nuova infrastruttura è fissato per il 2032, lasciando aperta la necessità di gestire l’efficientamento e l’accessibilità dell’attuale scalo di Castiglione Cosentino per i prossimi anni.

Redazione

Seguici su

Aggiungi cosenzatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Inchiesta della Procura di Cosenza su acque potabili e cimitero: chiesti gli arresti per sette...
Introdotti nuovi sensi unici tra via Don Minzoni e via del Tigrai per decongestionare il...
Pierluigi Catanzaro e Franz Caruso
Sottoscritto a Palazzo dei Bruzi l'atto definitivo. La nuova sede dell'organismo professionale rientra nel piano...

Altre notizie

Altre notizie