Le istituzioni regionali calabresi scendono in campo sul tema del contrasto alla violenza di genere, puntando sulla sensibilizzazione nelle scuole e sulla ferma condanna dei fenomeni di cronaca. Presso la Cittadella regionale, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, insieme agli assessori Pasqualina Straface e Gianluca Gallo, ha ricevuto Maria Ida Santopaolo, la giovane di Terranova da Sibari rimasta vittima nei primi giorni di giugno di un grave tentato femminicidio.
All’incontro ha preso parte anche il giovane che, intervenendo tempestivamente durante l’aggressione, ha evitato il peggio traendo in salvo la ragazza. L’iniziativa ha rappresentato l’occasione per esprimere la solidarietà formale dell’amministrazione e della comunità calabrese nei confronti della vittima e dei suoi familiari, oltre a valorizzare l’atto di coraggio del soccorritore.
Un progetto formativo per le scuole calabresi
Il vertice si è tradotto nell’elaborazione di una proposta operativa di stampo educativo. In coordinamento con l’assessora all’Istruzione, Eulalia Michelizzi, la Regione Calabria intende strutturare una serie di incontri negli istituti scolastici del territorio. Il progetto vedrà il coinvolgimento diretto di Maria Ida Santopaolo e del giovane che l’ha soccorsa, con l’obiettivo di trasformare una drammatica vicenda personale in uno strumento di testimonianza e di crescita collettiva.
Il programma didattico mirerà a stimolare il dibattito tra le nuove generazioni su tematiche cruciali quali:
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La cultura del consenso e l’educazione all’affettività;
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La parità di genere a tutti i livelli sociali;
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Il rifiuto categorico di ogni forma di violenza e prevaricazione.
L’amministrazione regionale ha rimarcato come la prevenzione dei reati di genere debba necessariamente transitare attraverso la trasmissione di valori sani ai più giovani, integrando l’azione della società civile con quella delle istituzioni per garantire la sicurezza e la libertà delle donne sul territorio.
Il contesto politico: la distanza dalle posizioni di negazione del fenomeno
La presa di posizione del governatore calabrese, che riveste anche il ruolo di vicesegretario nazionale di Forza Italia, si inserisce in un quadro di evidente distanziamento politico dalle recenti dichiarazioni espresse dal generale Roberto_Vannacci (leader del movimento “Futuro Nazionale”), il quale aveva pubblicamente contestato la sussistenza e la specificità del reato di femminicidio.
Attraverso questo atto istituzionale, la presidenza della Regione Calabria ha ribadito la centralità della lotta ai reati contro le donne, ponendosi in aperta antitesi con le letture ideologiche che tendono a ridimensionare la portata storica e sociale delle tutele di genere e delle conquiste legate all’emancipazione femminile.
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