Una serata a due facce quella del grande evento targato Radio2. Da un lato, una piazza che ha cantato le note di Aiello, Fabrizio Moro, Noemi e Gabry Ponte. Dall’altro, le inevitabili ombre che accompagnano la macchina organizzativa di manifestazioni così complesse.
Quando i numeri si fanno importanti, le polemiche sono da mettere in conto. E questa volta, le lamentele non sono state poche.
Sui social, si è scatenata la bufera subito dopo lo spegnimento dei riflettori. Sono moltissimi i commenti che contestano vari aspetti della gestione dell’evento, con particolare focus sulla sicurezza e sugli accessi in piazza. Oltre alla gestione dei flussi, in tanti lamentano di essere rimasti fuori a causa del contingente numerico degli ingressi. La protesta si fa però più accesa di fronte a presunti favoritismi: molti testimoniano di aver visto altre persone entrare nello stesso momento e senza apparenti restrizioni, non si sa bene a quale titolo.
I disagi non hanno risparmiato nemmeno gli addetti ai lavori. La gestione dei pass e dei varchi dedicati ha sollevato non poche polemiche.
L’accesso per i media, fissato su Via Paradiso, ha costretto i reporter ad un lungo tragitto per arrivare in piazza. Una volta arrivati, i giornalisti si sono trovati a operare in una posizione decisamente scomoda e, beffa oltre al danno, circondati da numerose persone che usufruivano indebitamente dei pass stampa senza averne alcun diritto.
Un quadro che lascia l’amaro in bocca per un evento che, dal punto di vista prettamente artistico, era stato un successo.
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