Abolizione del bollo auto: la proposta di Occhiuto riapre il dibattito fiscale tra Stato e Regioni

Il presidente della Regione Calabria propone la cancellazione della tassa a livello nazionale. Critiche dalle opposizioni sulla gestione delle competenze locali

Il dibattito sulla pressione fiscale in Italia si arricchisce di un nuovo capitolo dopo la proposta avanzata dal Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. Nel corso di un’intervista rilasciata a Il Messaggero, il governatore ha suggerito l’abolizione del bollo auto sull’intero territorio nazionale, equiparando l’imposta a una forma di patrimoniale e ipotizzando l’inserimento della misura nella discussione per la prossima manovra economica del centrodestra. secondo le stime indicate, la cancellazione della tassa avrebbe un impatto finanziario di circa 6,5 miliardi di euro.

La genesi della proposta affonda le radici nel confronto politico locale: lo stesso Occhiuto ha accennato come l’idea fosse già emersa durante la scorsa campagna elettorale regionale da parte del suo sfidante, l’attuale europarlamentare del Movimento 5 Stelle Pasquale Tridico. Tuttavia, la mozione ha sollevato immediate reazioni e un acceso confronto sulla natura tecnica e giuridica del tributo.

La controversia sulle competenze regionali

La replica di Pasquale Tridico non si è fatta attendere. L’esponente del M5S ha precisato che la sua originaria piattaforma elettorale prevedeva un’esenzione selettiva (fino a 250 euro per i nuclei con Isee inferiore a 25mila euro), motivata dalle carenze infrastrutturali della rete viaria calabrese.

Tridico ha inoltre contestato l’affermazione di Occhiuto secondo cui le Regioni non avrebbero la facoltà di legiferare in materia:

Il bollo auto costituisce un tributo proprio derivato. La Corte Costituzionale, con una sentenza del 2019, ha confermato che gli enti regionali possono introdurre esenzioni in autonomia. Tale quadro normativo trova ulteriore definizione a partire dal 1° gennaio 2026, data che segna il passaggio della tassa a materia interamente regionale.

A supporto di questa tesi, l’opposizione ha ricordato come la stessa maggioranza al governo in Calabria abbia già approvato in passato la legge regionale 21/2022, che dimezza la tassa automobilistica per i veicoli di età compresa tra i 20 e i 29 anni.

Le reazioni del panorama politico

Il confronto ha visto l’intervento di diversi esponenti sia della politica nazionale sia di quella locale:

  • Vittoria Baldino (Deputata M5S): Ha criticato il cambio di rotta del governatore, evidenziando come la proposta originaria del Movimento 5 Stelle nascesse da un’analisi dei disagi subiti dai cittadini a causa dello stato delle strade, invitando l’amministrazione regionale ad agire direttamente sul territorio anziché demandare l’intervento allo Stato.

  • Domenico Giannetta (Capogruppo Forza Italia in Consiglio regionale): Ha espresso pieno sostegno alla linea di Occhiuto, definendo il bollo auto un’imposta distorsiva. Secondo Giannetta, solo un provvedimento del governo centrale potrebbe azzerare la tassa, prevedendo contestualmente i necessari meccanismi di compensazione economica a favore dei bilanci regionali.

  • Enzo Bruno e Ferdinando Laghi (Gruppo “Tridico Presidente”): Hanno rivendicato la lungimiranza della loro precedente proposta, descritta come un intervento emergenziale e mirato per rispondere ai deficit strutturali e di collegamento della regione.

  • Segreteria regionale di Rifondazione Comunista: Ha espresso una posizione nettamente contraria, liquidando l’uscita del governatore come una manovra di populismo fiscale che non affronta i nodi strutturali legati alle diseguaglianze economiche e sociali della Calabria.

Redazione

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2 mesi fa

In realtà favorisce i possessori di molte auto potenti e costose, chi possiede piccole auto economiche risparmia 100 euro all’anno mentre chi possiede Porsche, Land Rover, Maserati ecc, da oltre 150.000 euro risparmia molto. Invece sarebbe utile fare abbattere l’imponibile IRPEF per le spese documentate per visite specialistiche ed esami diagnostici, apparecchi medicali come protesi di tutte le specie pagate con carta di credito o bancomat visto che la regione non riesce a fornire il servizio sanitario e che per una visita specialistica o un esame devo andare a Praia a Mare o a Mormanno a tumulazione avvenuta. Non mi… Leggi il resto »

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2 mesi fa

Un politico come Lui sà benissimo che in alternativa di questa Tassa che si aggira in tutta Italia oltre a 6 miliardi di Euro(Esiste una evasione pazzesca e non riescono a stanarli) bisogna trovarli da altra fonte. Chissà se si decidesse di Diminuire i Parlamentari portandoli a 200, abolire il Senato, abolire i vitalizi, i famosi senatori a vita. Decurtare gli stipendi e i benefit di cui godono i vari politici, abolire gli autisti pagati per loro. Ecco è facile dire “Aboliamo il Bollo Auto ma non dicono come trovare il denaro per sostituirlo. Oggi abbiamo un Debito Pubblico pauroso… Leggi il resto »

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