Il Consiglio comunale di Cosenza, riunitosi a Palazzo dei Bruzi sotto la presidenza di Giuseppe Mazzuca, ha approvato il rendiconto di gestione per l’esercizio finanziario 2025 e la rimodulazione del regolamento sulla pace fiscale. Rinviati a data da destinarsi, invece, il dibattito sul servizio integrato di decoro urbano e l’esame del progetto di finanza per la concessione dei parcheggi pubblici a pagamento (strisce blu).
La seduta si è aperta con due minuti di raccoglimento: il primo per commemorare il dottore Santino Garofalo, figura storica della politica locale e già amministratore dell’Inrca; il secondo, sollecitato dai consiglieri Francesco Alimena e Giuseppe Ciacco, dedicato alla memoria dei quattro braccianti pakistani rimasti vittime del tragico incendio avvenuto ad Amendolara.
Gestione cimiteriale: il piano dell’Amministrazione
Il primo punto all’ordine del giorno ha riguardato la risposta del sindaco Franz Caruso a un’interrogazione presentata a febbraio dal consigliere di minoranza Giuseppe d’Ippolito (Fratelli d’Italia) in merito alle criticità e allo stato di degrado dei cimiteri cittadini.
Il primo cittadino ha evidenziato come le problematiche abbiano carattere decennale e ha annunciato i provvedimenti avviati da marzo sotto la guida della nuova dirigente, l’ingegnere Maria Colucci. Tra questi, figurano interventi straordinari di messa in sicurezza, il potenziamento della videosorveglianza e l’assorbimento del personale della precedente ditta concessionaria. Sul fronte strutturale, è stata programmata la realizzazione entro il mese di giugno di 80 nuovi loculi prefabbricati esterni all’area monumentale per superare la carenza di posti e l’accumulo temporaneo delle salme nei magazzini. L’ente sta inoltre elaborando un regolamento interno e una Carta dei servizi.
I dettagli tecnici del Rendiconto 2025
La relazione sul consuntivo 2025 è stata illustrata dal dirigente del Settore Bilancio, Marco De Rito, il quale ha sottolineato il rispetto dei tempi di approvazione ordinari e la prosecuzione del piano di riequilibrio pluriennale ex art. 268 del Tuel, approvato dal Ministero dell’Interno a fine 2023. Il piano prevede il recupero di un disavanzo di circa 40 milioni di euro in venti rate annuali.
I punti salienti della gestione contabile esposti dalla direzione finanziaria includono:
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Rapporti con l’Osl: Cancellati dalla contabilità dell’ente i residui attivi (165 milioni) e passivi (108 milioni) antecedenti al 31 dicembre 2019 e di competenza dell’Organismo Straordinario di Liquidazione, a causa della mancata trasmissione dei dati aggiornati da parte dello stesso organo.
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Fondo Anticipazioni di Liquidità (Fal): L’ente ha usufruito delle tutele introdotte dalla Legge 50 del 20 aprile 2026, evitando gli effetti distorsivi della reintroduzione del Fal grazie all’applicazione dei requisiti previsti per i comuni in dissesto.
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Risultato di amministrazione: Il bilancio evidenzia un avanzo lordo di circa 80 milioni di euro. Al netto dei fondi vincolati (9,7 milioni) e degli accantonamenti prudenziali (104 milioni, di cui 92,5 milioni destinati al Fondo crediti di dubbia esigibilità), la parte disponibile ha registrato un valore di -33,93 milioni di euro, migliorando il target fissato dal piano di rientro.
Il Collegio dei Revisori dei Conti ha espresso parere favorevole al documento, formulando tuttavia una riserva tecnica legata all’incertezza del quadro normativo nazionale, in attesa dei decreti attuativi ministeriali sulla gestione del Fal.
Il dibattito politico e il voto
In sede di dichiarazione di voto, il consigliere d’opposizione Giuseppe d’Ippolito ha rivendicato l’impegno dei parlamentari di Fratelli d’Italia nell’ottenimento dell’emendamento normativo che ha agevolato i bilanci dei comuni in dissesto, segnalando un cambio di passo dell’esecutivo nell’ultimo anno pur mantenendo riserve sulla programmazione. Al momento della votazione sul rendiconto, la minoranza ha abbandonato l’aula.
Per la maggioranza, i consiglieri Giuseppe Ciacco e Gianfranco Tinto (Presidente della Commissione Bilancio) hanno espresso soddisfazione per la tenuta dei conti e l’efficacia delle politiche di riscossione dei tributi comunali, dichiarando che la percentuale di incasso è salita dal 21% al 60%.
Prima del voto, il sindaco Caruso ha preso la parola per ringraziare i rappresentanti parlamentari di diversi schieramenti politici (Fratelli d’Italia, Pd e Articolo 1) per la sinergia istituzionale dimostrata a favore degli enti locali in difficoltà finanziaria. Il primo cittadino ha difeso i risultati amministrativi raggiunti, citando l’avvio dei concorsi per il potenziamento del personale e la quasi totale eliminazione dei fitti passivi dell’ente.
Il rendiconto di gestione 2025 è stato infine approvato all’unanimità dai consiglieri rimasti in aula.
Rimodulazione dei termini per la definizione agevolata
Il Consiglio ha infine approvato all’unanimità (con il voto favorevole dei consiglieri d’opposizione d’Ippolito e Dodaro, rientrati in aula) la modifica al Regolamento per la definizione agevolata delle ingiunzioni fiscali e degli accertamenti esecutivi, illustrata dal dirigente Carmelo Misiti. A causa dell’elevato volume di istanze pervenute (oltre 3.000 richieste), il calendario delle scadenze per i contribuenti è stato così rideterminato:
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20 giugno 2026: termine ultimo per l’istanza di indagine conoscitiva sulla propria posizione debitoria;
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31 luglio 2026: termine per la notifica dei carichi pendenti da parte del Comune;
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15 settembre 2026: scadenza per il pagamento in un’unica soluzione o per il versamento del primo acconto del 10% in caso di rateizzazione.
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