Nuova stretta dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) di Cosenza nel contrasto al lavoro sommerso e alla mancata sicurezza sui luoghi di lavoro. L’ultimo bilancio delle attività ispettive sul territorio provinciale ha fatto registrare numeri significativi: su 29 aziende controllate, per ben 12 di queste è scattato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.
Le verifiche mirate hanno portato alla luce diverse irregolarità, con una concentrazione particolare sull’impiego di manodopera in nero e sul mancato rispetto delle normative vigenti a tutela della salute dei lavoratori.
I numeri dell’operazione
L’azione degli ispettori ha delineato un quadro preoccupante sul fronte della regolarità contrattuale e della prevenzione rischi. Di seguito il dettaglio dei principali esiti dei controlli:
• Aziende ispezionate: 29
• Provvedimenti di sospensione: 12
• Tasso di irregolarità: Oltre il 40% delle attività monitorate ha registrato violazioni gravi.
Le cause della sospensione: lavoro nero e sicurezza
I provvedimenti di sospensione immediata dell’attività sono stati adottati principalmente per due macro-irregolarità previste dal Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/08):
1. Impiego di lavoratori “in nero”: Presenza di personale non risultante dalle scritture obbligatorie o dalle comunicazioni preventive di assunzione in misura pari o superiore al 10% del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro.
2. Gravi violazioni della sicurezza: Mancanze strutturali nella prevenzione dei rischi nei cantieri o nei locali aziendali, tali da esporre i lavoratori a pericoli immediati.
L’operazione si inserisce in un piano d’azione più ampio e continuativo coordinato dall’ITL di Cosenza, volto a tutelare i diritti dei lavoratori e a salvaguardare le imprese che operano nella legalità, contrastando i fenomeni di concorrenza sleale sul territorio calabrese. I controlli proseguiranno con intensità anche nelle prossime settimane, mantenendo alta l’attenzione soprattutto nei settori ritenuti più a rischio, come l’edilizia, l’agricoltura e il commercio.
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