L’Associazione Culturale “Schierarsi”, il movimento civico nazionale fondato da Alessandro Di Battista, stringe i tempi in vista della scadenza del 20 giugno e porta la mobilitazione per il referendum abrogativo direttamente nelle piazze dell’area urbana cosentina. Nel fine settimana del 30 e 31 maggio, i militanti e i volontari del gruppo locale scenderanno in strada a Cosenza e Rende con appositi banchetti informativi per la raccolta firme, sia cartacea che digitale.
L’obiettivo della mobilitazione: “Basta Soldi ai Giornali”
Al centro della protesta c’è il quesito referendario volto ad abolire in modo definitivo i finanziamenti pubblici diretti all’editoria e alle grandi testate giornalistiche (nello specifico l’abrogazione delle ultime disposizioni urgenti in materia introdotte dalla legge nazionale). Secondo i promotori della campagna, battezzata “Basta Soldi ai Giornali”, i contributi statali alla stampa rappresenterebbero un’anomalia che mina alla radice la reale indipendenza e l’imparzialità dell’informazione, creando un legame troppo stretto tra il potere politico e i grandi gruppi editoriali.
I referenti della sezione territoriale sostengono che le risorse pubbliche finora destinate a sovvenzionare i giornali dovrebbero essere invece dirottate verso capitoli di spesa sociale ben più urgenti per la collettività e per i territori.
Gli appuntamenti a Cosenza e Rende
Il comitato organizzativo ha predisposto un calendario di tappe urbane per intercettare i cittadini e facilitare la sottoscrizione dei moduli:
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A Cosenza: Il momento principale della mobilitazione si terrà domenica 31 maggio, a partire dalle ore 16:00, nella centralissima Piazza XI Settembre (su Corso Mazzini). Qui sarà allestito un gazebo per il “Firma Day”, dove i cittadini maggiorenni potranno apporre la propria firma cartacea sui registri ufficiali vidimati.
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A Rende: Banchetti e tappe informative mirate presidieranno i punti nevralgici della città, puntando a coinvolgere la numerosa comunità studentesca dell’Università della Calabria e i residenti dell’area d’oltrecampagnano, da sempre sensibili ai temi della democrazia partecipativa.
Come firmare
Oltre alla firma fisica ai banchetti del weekend (per la quale è necessario presentarsi muniti di un documento di riconoscimento valido), gli attivisti di Schierarsi ricorderanno ai cittadini la possibilità di esprimere il proprio sostegno online. La proposta referendaria è infatti attiva anche sulla piattaforma digitale ufficiale del Ministero della Giustizia, accessibile in pochi passaggi autenticandosi tramite credenziali SPID o CIE.
Con il countdown fissato al 20 giugno per il raggiungimento delle 500.000 firme necessarie a livello nazionale, il coordinamento di Cosenza e Rende punta a dare una spinta decisiva e dal basso, confidando nella risposta di una cittadinanza attiva e attenta alle dinamiche della spesa pubblica e della trasparenza informativa.
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