Nel corso dell’udienza tenutasi presso la Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro, per il processo sulla morte di Denis Bergamini la Procura Generale ha formulato la sua richiesta: 23 anni di reclusione per Isabella Internò, ex fidanzata dell’ex centrocampista del Cosenza e unica imputata nel processo.
La richiesta punta a un inasprimento della pena rispetto al giudizio di primo grado, emesso nell’ottobre 2024 dalla Corte d’Assise di Cosenza, che aveva condannato la donna a 16 anni di carcere per concorso in omicidio volontario.
Il rappresentante della pubblica accusa ha ripercorso i nodi cruciali di una vicenda giudiziaria complessa, durata oltre trentacinque anni. Secondo la tesi della Procura, Denis Bergamini non si è suicidato gettandosi sotto il camion guidato da Raffaele Pisano (come sostenuto per decenni), ma è stato soffocato e successivamente adagiato sull’asfalto per simulare il gesto volontario. Un delitto che, secondo l’impianto accusatorio, sarebbe maturato nell’ambito di un “delitto d’onore” gelosamente custodito per decenni.
Il magistrato ha insistito sul riconoscimento delle aggravanti della premeditazione e dei motivi abietti o futili, sollecitando la rimozione delle attenuanti generiche che in primo grado avevano mitigato la condanna.
Seguici su
Aggiungi cosenzatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.