Contrasto allo spreco alimentare: Cosenza è la provincia calabrese più virtuosa

Nel cosentino recuperate 127 tonnellate di cibo nel 2025 e 18 nei primi mesi del 2026 grazie all'applicazione digitale "BringtheFood"

La provincia di Cosenza si attesta come l’area territoriale più attiva e virtuosa della Calabria nell’ambito del progetto sperimentale “Mediocrati contro lo spreco e la povertà”. L’iniziativa, che coniuga innovazione tecnologica e solidarietà per ridistribuire le eccedenze alimentari alle fasce della popolazione in condizione di fragilità economica, ha registrato sul territorio cosentino una risposta di primo piano.

I numeri del recupero: il primato del territorio cosentino

I dati quantitativi emersi dal bilancio del progetto evidenziano la centralità dell’area di Cosenza nel contrasto alle eccedenze. Nel corso del 2025, a fronte di un totale regionale di 303 tonnellate di cibo recuperate, la sola provincia di Cosenza ha contribuito con ben 127 tonnellate, rappresentando quasi il 42% dell’intero volume calabrese.

Il trend positivo e la leadership territoriale del cosentino trovano conferma anche nelle rilevazioni parziali dei primi mesi del 2026: delle 52 tonnellate complessivamente raccolte a livello regionale, 18 tonnellate sono state intercettate e distribuite all’interno della provincia di Cosenza.

Il network e il funzionamento della piattaforma

I risultati sono stati illustrati nella sala De Cardona della BCC Mediocrati dal presidente dell’istituto, Nicola Paldino, insieme a Gianni Romeo, direttore generale del Banco Alimentare della Calabria, Annarita Trotta, amministratrice delegata ai temi ESG (Environmental, Social, Governance), Federico Bria e, in collegamento video, Adolfo Villafiorita, cofondatore e amministratore di Shair Tech.

Il successo operativo del programma si deve all’implementazione dell’applicazione digitale BringtheFood. La piattaforma web è concepita per semplificare e rendere efficiente la filiera del recupero, connettendo in tempo reale i donatori di prodotti alimentari, le reti di raccolta logistica e le associazioni del Terzo Settore attive sul territorio.

L’iniziativa assume un rilievo sociale significativo se rapportata al contesto macroeconomico locale. Come ricordato da Annarita Trotta durante la presentazione, il progetto intende fornire risposte concrete contro la povertà in una regione che le rilevazioni Eurostat posizionano al secondo posto in Europa per rischio di esclusione sociale. L’intervento della banca si sviluppa sia attraverso il sostegno economico e tecnologico all’applicazione, sia mediante la promozione di dinamiche di cooperazione capaci di generare valore condiviso per l’intera comunità calabrese.

Redazione

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