Sanità: regole più severe per i medici stranieri, approvato emendamento alla Camera

Introdotto l'obbligo di iscrizione agli elenchi speciali e la verifica della lingua italiana. La novità impatta anche sul reclutamento in Calabria tramite Azienda Zero

Si stringono le maglie per l’inserimento del personale sanitario straniero all’interno delle strutture ospedaliere italiane. La commissione Affari sociali di Montecitorio ha infatti approvato un emendamento al disegno di legge di riordino delle professioni sanitarie, volto a introdurre criteri di valutazione decisamente più rigorosi rispetto al passato.

La proposta, presentata dal deputato Erik Umberto Pretto (Lega), stabilisce che i professionisti operanti in regime di deroga temporanea al riconoscimento delle qualifiche estere debbano obbligatoriamente iscriversi a specifici elenchi speciali straordinari, corrispondenti ai rispettivi profili professionali dell’ordinamento italiano. Inoltre, il provvedimento vincola l’inizio o la prosecuzione dell’attività lavorativa al previo accertamento delle competenze linguistiche, un controllo che spetterà agli Ordini territorialmente competenti per tutelare la sicurezza delle cure e la corretta comunicazione con l’utenza.

Il contesto normativo e i precedenti giurisprudenziali

L’intervento legislativo si inserisce in un clima di acceso dibattito sull’impiego di forza lavoro estera nel sistema sanitario pubblico. Recentemente, una sentenza del Tar della Lombardia ha tracciato una linea netta in materia, bocciando la procedura di reclutamento della Regione che si limitava a una verifica puramente formale dei titoli stranieri. Secondo i giudici amministrativi, l’amministrazione lombarda aveva superato i confini della deroga nazionale, strutturando una disciplina alternativa priva dei necessari accertamenti sostanziali sulle competenze mediche.

Riflessi sulle regioni: il caso Calabria

Le nuove disposizioni avranno un impatto diretto anche sulle strategie di reclutamento della Regione Calabria, che negli ultimi anni ha sopperito alla carenza di organico integrando centinaia di medici provenienti da Cuba. A seguito del blocco statunitense ai flussi di ulteriori sanitari caraibici, l’amministrazione guidata da Roberto Occhiuto ha diversificato la ricerca, avviando una manifestazione d’interesse transnazionale gestita da Azienda Zero.

La procedura selettiva è attualmente in fase di conclusione: su un totale di 252 istanze pervenute, 135 fanno capo a professionisti italiani. Per la restante quota di candidati, in particolare per i camici bianchi originari di Paesi extra-Unione Europea, l’eventuale contrattualizzazione dovrà ora necessariamente conformarsi alle nuove e più stringenti prescrizioni di legge in materia di idoneità linguistica e registrazione amministrativa.

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