Nella mattinata di oggi, mercoledì 20 maggio, alle ore 10:30, il salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi ospiterà la cerimonia di consegna della seconda edizione del Premio AIParC Cosenza “Irene Tripodi”. Il prestigioso riconoscimento, promosso dall’Associazione Italiana Parchi Culturali, verrà conferito quest’anno a due personalità di rilievo internazionale: l’ambasciatrice Anna Blefari Melazzi e il cardiologo e docente universitario Ciro Indolfi.
L’evento si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco di Cosenza, Franz Caruso, e del prefetto della provincia, Rosa Maria Padovano. Seguiranno gli interventi di rappresentanti del mondo politico, accademico e associativo, tra cui Mimmo Frammartino (presidente della Commissione cultura), Salvatore Timpano (presidente nazionale AIParC), Gianluigi Greco (rettore dell’Università della Calabria), Loredana Giannicola (direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale) e Tania Frisone (presidente di AIParC Cosenza). I contributi critici e biografici saranno affidati a Nella Matta, socia onoraria nazionale, e a Giuseppe Trebisacce, già docente dell’Unical e consigliere della sezione cosentina.
Il profilo dei premiati
Il premio mira a valorizzare l’eccellenza e l’impegno civile in un’epoca di transizione sociale. I due insigniti rappresentano vertici nei rispettivi ambiti professionali:
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Anna Blefari Melazzi: Tra le prime donne ad accedere alla carriera diplomatica in Italia dopo la riforma del 1967. Ha ricoperto incarichi di vertice a Ottawa, Bruxelles e Washington, per poi servire come ambasciatore d’Italia in Romania e in Polonia, oltre che come rappresentante permanente presso le agenzie ONU a Roma. Durante la manifestazione, la diplomatica terrà una relazione intitolata “Mezzo secolo di storia attraverso lo sguardo di un diplomatico”.
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Ciro Indolfi: Autorevole esponente della cardiologia interventistica e traslazionale a livello globale. Docente presso l’Università Magna Græcia di Catanzaro e la Facoltà di Medicina dell’Università della Calabria, il professore è noto per i suoi studi pionieristici sulla restenosi e sulla trombosi dello stent.
La memoria di Irene Tripodi
Istituito nel 2024 dalla sezione cosentina, il premio è dedicato alla memoria di Irene Tripodi, figura centrale per la promozione culturale e la tutela dell’identità storica calabrese. Scomparsa dopo una vita spesa nel mondo dell’insegnamento e dell’associazionismo, Tripodi fondò l’AIParC nel 2016, guidandola come presidente nazionale, e diede vita alla sezione Fidapa “Fata Morgana” di Reggio Calabria, oltre che al Parco storico “Giovanna Ruffo, Principessa di Scilla”. La giornata odierna intende continurarne l’opera, offrendo un momento di riflessione sul valore della memoria e del progresso scientifico e umanitario.
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