Si riaccende il dibattito politico e sociale in Calabria in merito ai costi del trasporto pubblico locale (TPL). Le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno avanzato una richiesta di incontro urgente indirizzata all’assessore regionale ai Trasporti, Gianluca Gallo, mirata a ridiscutere gli effetti della delibera di Giunta numero 347 del 18 luglio 2025, provvedimento che ha introdotto il nuovo piano tariffario.
Secondo quanto denunciato dai segretari generali Salvatore Larocca, Sergio Colosimo e Natale Spadaro, l’applicazione delle nuove linee guida avrebbe determinato aumenti tariffari consistenti. In alcune circostanze, secondo i sindacati, gli incrementi avrebbero persino superato i massimali originariamente stabiliti dal provvedimento, fissati rispettivamente nel 20% per le linee urbane e nel 30% per i collegamenti extraurbani.
“L’impatto economico di tali rincari, che in determinati casi si attesta intorno ai 40 euro mensili aggiuntivi, grava direttamente sui bilanci delle famiglie di lavoratori e studenti pendolari”, spiegano i rappresentanti sindacali.
Le sigle di categoria evidenziano inoltre due criticità collegate:
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Impatto ambientale: Il rincaro dei titoli di viaggio rischia di disincentivare la mobilità sostenibile, spingendo l’utenza verso l’utilizzo del mezzo privato con conseguente aumento delle emissioni inquinanti.
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Qualità del servizio: Le organizzazioni dei lavoratori sottolineano come ai maggiori costi per l’utenza non corrisponda un potenziamento dei servizi, lamentando il persistere di criticità storiche legate all’obsolescenza del parco mezzi e a diffusi disservizi logistici.
Interrogazione del Movimento 5 Stelle sulle agevolazioni per la sicurezza
Parallelamente alle rivendicazioni sindacali, il comparto dei trasporti regionali è oggetto di un’iniziativa istituzionale da parte del Movimento 5 Stelle. La consigliera regionale e capogruppo pentastellata, Elisa Scutellà, ha depositato un’interrogazione formale rivolta alla Giunta per fare chiarezza sull’applicazione della legge regionale 35/2015.
La normativa in questione prevede una riduzione tariffaria fino all’80% sull’acquisto degli abbonamenti per i mezzi pubblici, destinata al personale delle forze dell’ordine, delle forze armate e dei vigili del fuoco. Tuttavia, secondo quanto sollevato dall’esponente del M5S, tale misura verrebbe applicata in Calabria in modo discontinuo e non per l’intero anno solare.
L’interrogazione mira a individuare le cause di questa erogazione “a intermittenza” e a quantificare la platea di risorse finanziarie necessarie per garantire la stabilizzazione permanente del fondo, al fine di tutelare il personale del comparto sicurezza operante sul territorio regionale.
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