Sicurezza sul lavoro, emergenza in Calabria: tre vittime in tre giorni, sindacati in piazza

Martedì 19 maggio Cgil, Cisl e Uil guideranno una marcia silenziosa nel capoluogo. All'iniziativa aderiscono anche Unindustria e Ance

I sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil Calabria hanno indetto una marcia silenziosa per martedì 19 maggio alle ore 16:00, con partenza da Piazza Matteotti a Catanzaro. L’iniziativa, intitolata “Il lavoro è dignità, non morte. In silenzio per le voci spezzate”, nasce come reazione immediata a una drammatica sequenza di incidenti mortali nei cantieri della regione, che ha visto tre lavoratori perdere la vita nell’arco di soli tre giorni.

Attraverso questa forma di protesta, le sigle sindacali intendono esprimere un fermo atto d’accusa contro quella che definiscono un’indifferenza normativa e sociale, scegliendo il silenzio come modalità per interrogare le istituzioni e l’opinione pubblica.

La scia di sangue nei cantieri

Gli ultimi episodi registrati sul territorio regionale evidenziano la gravità della situazione:

  • Anoia Superiore: un operaio di 46 anni è deceduto a causa di una caduta da un ponteggio.

  • Francavilla Angitola: un lavoratore di 53 ore ha perso la vita, travolto da un camion-gru all’interno del cantiere del depuratore consortile.

  • Paola: un giovane operaio di 23 anni è rimasto vittima di un incidente durante le operazioni di allestimento di uno stabilimento balneare.

A questi casi si aggiunge il decesso, avvenuto lo scorso primo maggio a Spezzano Albanese, di un uomo coinvolto in un incidente con un trattore.


I dati dell’emergenza in Calabria

I numeri forniti dalle organizzazioni sindacali tracciano un quadro statistico allarmante per la regione. Nel corso del 2024, la Calabria ha registrato un totale di 8.923 denunce di infortunio e 30 casi mortali. Il trend recente mostra un ulteriore peggioramento: nel primo trimestre del 2026, i sinistri sul lavoro nel territorio calabrese sono cresciuti dell’8,5% rispetto al medesimo periodo del 2025, un incremento che si attesta quasi al doppio della media nazionale.

A livello complessivo, l’Italia ha contato 192 vittime nei primi tre mesi dell’anno in corso. All’interno della Gestione Industria e Servizi, il comparto delle costruzioni si conferma il più colpito, rappresentando il 29,4% dei decessi totali (5 casi su 17).


L’adesione del mondo imprenditoriale

Alla manifestazione di martedì prossimo parteciperanno anche le rappresentanze dei costruttori e degli industriali, Ance Calabria e Unindustria Calabria. Attraverso una nota congiunta, le associazioni datoriali hanno espresso la volontà di aderire per ribadire la centralità della tutela della salute nei luoghi d’impiego.

Il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, ha sottolineato come la salvaguardia dell’incolumità personale sia inscindibile dalla dignità della persona, rimarcando che gli investimenti nelle misure di sicurezza non devono essere considerati un mero costo gestionale, bensì un requisito imprescindibile per lo sviluppo di un’attività d’impresa responsabile.

Redazione

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