Consiglio Comunale a Rende: via libera all’unanimità per il nuovo ospedale di Arcavacata

Svolta storica per la sanità locale: l'assise civica approva il progetto del nuovo Hub ospedaliero universitario. In discussione anche agevolazioni tributarie e regolamento dei centri sociali

La seduta straordinaria del Consiglio Comunale di Rende, tenutasi nella mattinata del 12 maggio 2026, ha segnato un passaggio fondamentale per il futuro urbanistico e sanitario del territorio. Nonostante un ordine del giorno apparentemente snello, il dibattito è stato intenso, centrato principalmente sul progetto di fattibilità del nuovo polo ospedaliero.

I lavori si sono aperti con un momento di solennità: il Presidente del Consiglio, Francesco Adamo, ha conferito un encomio solenne al Sottotenente Gianluca Serpa e all’Agente Scelto Elia Pellegrino della Polizia Locale, distintisi per la tempestività e l’efficacia nel soccorso prestato a un minore.

Il nuovo Polo Ospedaliero: un Hub da 821 posti letto

Il punto cardine della sessione ha riguardato la Conferenza dei Servizi per il progetto di fattibilità tecnico-economica del Nuovo Ospedale. L’intervento, illustrato dal Vicesindaco Fabio Liparoti, dal Responsabile di settore Marco Di Donna e dal Sindaco Sandro Principe, si inquadra nel regime di deroga normativa legato allo stato di emergenza sanitaria della Regione Calabria.

Secondo quanto emerso, la struttura sorgerà ad Arcavacata, definita come la futura “Città della Salute”. Il progetto prevede:

  • Capacità ricettiva: 821 posti letto a regime.

  • Livello sanitario: Hub dotato di DEA (Dipartimento di Emergenza e Accettazione) di secondo livello.

  • Integrazione universitaria: Presenza di aule, laboratori e ambulatori specializzati legati alla Facoltà di Medicina dell’Unical.

  • Sostenibilità: Un’efficienza energetica superiore al 90%, nettamente superiore agli standard delle attuali strutture provinciali.

L’Architetto Di Donna ha precisato che l’area interessata (tra contrada Rocchi, il torrente Settimo e il Campus Unical) è già stata espropriata. Il Sindaco Principe ha sottolineato la coerenza politica della scelta, rivendicando la centralità di Rende e dell’Ateneo nella gestione della sanità futura, respingendo le ipotesi alternative e confermando il potenziamento delle infrastrutture di collegamento (viale Principe, svincolo Cosenza Nord e nuova stazione ferroviaria) in vista dell’avvio dei lavori gestiti dall’Inail.

Il punto è stato approvato all’unanimità, ricevendo anche il voto favorevole dell’opposizione.

Rottamazione dei debiti e Centri di Aggregazione

L’assise ha proceduto celermente verso il secondo punto: su proposta dell’Assessore al Bilancio Federico Jorio, è stata approvata all’unanimità la proroga al 10 luglio per l’adesione alla definizione agevolata (rottamazione) dei debiti tributari.

Più complessa la discussione sul Regolamento dei Centri di Aggregazione Sociale, presentato dall’Assessore al Welfare Daniela Ielasi. La relazione ha evidenziato la volontà di recuperare spazi precedentemente in disuso, come i centri “Dattoli” e “Lanzino”. Il dibattito si è acceso su un emendamento proposto dalla consigliera Stefania Galassi (FI), successivamente rigettato dopo una breve sospensione dei lavori. Nonostante le critiche dell’opposizione, in particolare della consigliera Rossella Gallo (M5S), il regolamento è stato approvato con il voto compatto della maggioranza.

Redazione

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