i è conclusa con un bilancio estremamente positivo la quarta edizione di Zinèe, il primo festival interamente dedicato alle fanzine nato nel capoluogo bruzio. Il 9 e 10 maggio, gli spazi della palestra della Scuola allo Spirito Santo sono diventati l’epicentro di un fermento creativo che ha visto protagonisti oltre quaranta espositori tra artisti, fotografi e collettivi.
Il cuore pulsante di quest’anno è stato il tema “Dove nasce una fanzine”, un’indagine profonda sulle radici e sul valore culturale del self-publishing.
Il festival ha offerto importanti momenti di riflessione storica e sociale. Gli incontri con Amaele Serino, Francesco Ficco e Claudio Dionesalvi hanno permesso di ripercorrere l’evoluzione delle fanzine a Cosenza, con un focus particolare sulla storica esperienza di “Tam Tam – segnali di fumo”, pilastro dell’editoria underground legata al tifo cittadino.
Particolare risonanza ha avuto la presentazione di “Beneath Gaza’s Stars”, la fanzine della poetessa Heba Ali. Un’opera che sottolinea la funzione politica e sociale della fanzine: uno strumento capace di dare voce a realtà marginalizzate, lontano dai filtri dei circuiti ufficiali.
Il racconto in diretta dell’evento è stato affidato alle frequenze di Radio Ciroma, con la copertura curata da Dario Della Rossa, confermando lo spirito di rete e collaborazione che caratterizza da sempre questa manifestazione. Zinèe 2026 si chiude dunque con una certezza: la cultura indipendente a Cosenza è più viva e partecipata che mai.
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