Rende, scontro politico sui 5 milioni per la sicurezza territoriale

L’assegnazione dei fondi ministeriali accende il confronto tra l’amministrazione Principe, l’opposizione e Fratelli d’Italia sulla paternità del risultato

L’arrivo di un finanziamento da cinque milioni di euro, destinato alla manutenzione straordinaria, alla sicurezza stradale e alla mitigazione del rischio idrogeologico, ha innescato un acceso dibattito politico nel comune di Rende. Se l’entità delle risorse rappresenta una notizia accolta positivamente dall’intera comunità, le divergenze interpretative sul merito dell’assegnazione dividono nettamente la maggioranza e le opposizioni.

La rivendicazione della Giunta

L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Sandro Principe rivendica con forza il risultato, definendolo il frutto diretto di un’efficace programmazione tecnica. Secondo l’esecutivo, la capacità di intercettare questa linea di finanziamento e di elaborare i progetti necessari sarebbe merito esclusivo dell’attuale Giunta e degli uffici comunali. Nella nota diffusa, la maggioranza sottolinea come né la precedente gestione politica, né quella commissariale, avessero attivato i percorsi necessari, criticando aspramente i tentativi delle minoranze di attribuirsi meriti non propri.

Le perplessità della minoranza

Di parere opposto il consigliere d’opposizione Marco Ghionna, il quale invita a una lettura più cauta dei dati amministrativi. Pur accogliendo favorevolmente l’arrivo dei fondi, Ghionna sostiene che la partecipazione al bando sia un «dovere minimo» per un ente locale e che l’assegnazione sia legata principalmente ai criteri ministeriali. Secondo il consigliere, il Ministero dell’Interno avrebbe privilegiato Rende in quanto comune con fragilità economico-finanziarie emerse dal rendiconto 2024. L’appello di Ghionna è dunque volto a evitare toni trionfalistici, spostando l’attenzione sulla futura trasparenza nelle procedure di affidamento dei lavori.

Il ruolo del Governo nazionale

Sulla questione interviene anche Eugenio Trombino, capogruppo di Fratelli d’Italia, che sposta l’asse del merito verso il livello centrale. Trombino attribuisce l’arrivo delle risorse alla sensibilità del Governo Meloni verso le necessità del territorio e alla costante interlocuzione politica tra i rappresentanti locali del partito e i vertici nazionali. In particolare, il capogruppo ha espresso ringraziamenti per l’operato del sottosegretario Wanda Ferro, evidenziando il ruolo di mediazione svolto per garantire l’attenzione del Ministero verso la Calabria e l’area urbana di Rende.

Redazione

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