Il settore dell’autotrasporto calabrese attraversa una fase di profonda criticità, culminata nella decisione di proclamare un fermo dei servizi su scala territoriale. La pressione economica esercitata dal prezzo del gasolio, stabilmente sopra la soglia dei 2 euro al litro, ha generato una reazione corale delle sigle sindacali, tra cui Fedralog e Unatras, che denunciano l’impossibilità di proseguire le attività a queste condizioni.
L’aggravio non è circoscritto solo al carburante: le imprese si trovano a fronteggiare un aumento generalizzato dei costi di esercizio, che includono:
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Incremento dei costi del lavoro e dei premi assicurativi.
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Rincari sulle manutenzioni ordinarie e straordinarie dei veicoli.
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Innalzamento dei pedaggi autostradali.
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Dilatazione dei tempi di pagamento da parte della committenza.
Secondo analisi di settore, l’impatto economico per ogni singolo mezzo pesante ha raggiunto i 9.000 euro annui, con un costo per ogni pieno di carburante lievitato di oltre 100 euro rispetto ai valori di inizio anno.
La posizione di Fedralog Calabria
Mario Pansini, referente di Fedralog Calabria, ha inquadrato la mobilitazione non come una semplice rivendicazione sindacale, bensì come una risposta a una reale emergenza economica. Secondo il referente, la mancanza di liquidità sta già costringendo diverse aziende a fermare parte della flotta per limitare le perdite, mettendo a rischio l’intero sistema logistico regionale e nazionale.
In assenza di risposte tangibili da parte dell’Esecutivo, la categoria si definisce “al capolinea”, auspicando un intervento normativo e finanziario che possa scongiurare il collasso delle imprese.
Cronoprogramma del fermo e presìdi
Il coordinamento Unatras ha già dato mandato alle sedi territoriali di procedere con le comunicazioni formali alle autorità competenti (Questure, Prefetture e Polizia Stradale). Il calendario della protesta è così articolato:
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Inizio: ore 00:00 del 25 maggio.
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Termine: ore 24:00 del 29 maggio.
Durante i quattro giorni di mobilitazione, verranno istituiti presìdi territoriali e iniziative di sensibilizzazione nei principali nodi logistici della regione. Gli organizzatori hanno garantito che ogni attività si svolgerà nel pieno rispetto della sicurezza stradale, della normativa vigente e del Codice di autoregolamentazione.
Nonostante la proclamazione del fermo, Fedralog ha ribadito la volontà di mantenere aperto il dialogo istituzionale, nella speranza che un confronto risolutivo con il Governo possa giungere prima che la crisi diventi irreversibile per il tessuto produttivo calabrese.
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