Cosenza: sequestro da 30 milioni per truffa sui fondi pubblici

La Guardia di Finanza blocca beni e terreni di una società turistica: nel mirino un fittizio aumento di capitale per ottenere fondi dal Ministero dello Sviluppo Economico

Un colpo durissimo al malaffare legato ai finanziamenti statali è stato messo a segno dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza. Su delega della Procura Regionale della Corte dei Conti per la Calabria, i finanzieri hanno eseguito un imponente sequestro conservativo che ha interessato 7 immobili e diverse porzioni di terreno.

L’operazione nasce da un’indagine su un presunto danno erariale superiore ai 30 milioni di euro, legato alla gestione di un noto complesso turistico della provincia bruzia.

Il meccanismo del raggiro

Secondo gli inquirenti, la società coinvolta avrebbe messo in piedi un sofisticato sistema di artifizi contabili e operazioni societarie fittizie. L’obiettivo era simulare un aumento di capitale sociale, requisito indispensabile per accedere ai finanziamenti pubblici gestiti, all’epoca dei fatti, dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Una volta ottenuti i fondi, le risorse sarebbero state impiegate per la costruzione di un polo turistico multifunzionale, completo di:

• Resort di lusso

• Centro benessere

• Sala congressi

Le misure cautelari

Oltre al sequestro dei beni, la Procura Regionale ha notificato gli inviti a dedurre a:

1. 6 persone fisiche, indiziate di aver orchestrato il danno alle casse dello Stato.

2. La società proprietaria della struttura ricettiva.

I destinatari dei provvedimenti avranno ora la possibilità di presentare memorie difensive e documenti per chiarire la propria posizione davanti alla magistratura contabile.

Un danno da record

Gli accertamenti minuziosi svolti dalle Fiamme Gialle hanno permesso di quantificare con precisione l’entità della frode. La somma di 30 milioni di euro rappresenta il totale del denaro pubblico indebitamente percepito attraverso la manipolazione dei bilanci societari.

Il provvedimento di sequestro, emesso dalla Sezione Giurisdizionale per la Regione Calabria della Corte dei Conti, mira a garantire il recupero delle somme sottratte alla collettività, bloccando il patrimonio della società prima che possa essere disperso.

Redazione

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