L’Università della Calabria si conferma presidio di legalità e cultura democratica. Mercoledì 8 maggio, presso il Teatro Auditorium di Piazza Vermicelli, si terrà un seminario di alto profilo dedicato al tema della giustizia e della responsabilità, nell’ambito del XV ciclo di Pedagogia dell’Antimafia.
L’evento, promosso dal Dipartimento di Culture, Educazione e Società (DiCES), punta a superare la dimensione puramente repressiva della lotta alle mafie, ponendo l’accento sulla creazione di “anticorpi culturali” necessari per sconfiggere l’indifferenza e la rassegnazione.
Il cuore della giornata sarà il confronto diretto con due figure di primo piano della magistratura calabrese:
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Giuseppe Borrelli, Procuratore capo della DDA di Reggio Calabria;
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Salvatore Curcio, Procuratore capo della DDA di Catanzaro.
La loro partecipazione offrirà agli studenti un’opportunità rara di dialogo con chi, ogni giorno, coordina le indagini contro la criminalità organizzata sul territorio. In questa occasione verrà inoltre conferito il Premio “Iustitia”, il prestigioso riconoscimento destinato ai magistrati che si sono distinti per la tutela dei diritti costituzionali.
La scuola come trincea educativa
Non solo aule giudiziarie, ma anche banchi di scuola. Il seminario ospiterà le testimonianze di chi opera in contesti di frontiera:
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Matteo Croce, dirigente del Liceo “Danilo Dolci” di Brancaccio (Palermo);
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Maria Rosaria Russo, dirigente dell’I.I.S. “Raffaele Piria” di Rosarno (RC).
Le loro esperienze serviranno a sottolineare come l’istruzione sia il principale strumento di riscatto sociale in territori complessi, trasformando l’università e la scuola in presidi attivi di democrazia.
Il programma dei lavori
L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali del Rettore Gianluigi Greco, del Direttore Generale Candeloro Bellantoni, della Direttrice del DiCES Maria Mirabelli e della coordinatrice Rossana Adele Rossi.
L’introduzione sarà a cura della docente Simona Perfetti, mentre il coordinamento scientifico sarà affidato a Giancarlo Costabile, storico animatore dei percorsi di Pedagogia dell’Antimafia presso l’ateneo. Le conclusioni saranno affidate al professor Giovanbattista Trebisacce.
L’iniziativa ribadisce il ruolo dell’UniCal come luogo non solo di trasmissione del sapere, ma di formazione di una coscienza civile critica e coraggiosa.
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