Non solo ambiente, ma anche salari, impresa etica e lotta all’emarginazione. La città dei Bruzi si prepara a ospitare un evento che punta a ridefinire il concetto di futuro per l’intero territorio calabrese. Il prossimo sabato 16 maggio, a partire dalle ore 16:00, la splendida cornice della Villa Vecchia diventerà il cuore pulsante del Festival della Sostenibilità.
L’iniziativa nasce dall’urgenza di rispondere a ferite ancora aperte: dai recenti cicloni che hanno messo in ginocchio la provincia, fino alla piaga degli stipendi più bassi d’Italia e all’esclusione sociale che colpisce centinaia di cittadini dal Pollino allo Stretto.
Il Festival, organizzato da un gruppo di giovani tra i 20 e i 30 anni, rompe gli schemi della sostenibilità “classica” per abbracciare una visione olistica suddivisa in tre pilastri fondamentali:
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Sostenibilità Ambientale: Un confronto necessario alla luce dei cambiamenti climatici che hanno recentemente devastato le campagne calabresi.
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Sostenibilità Economica: Una sfida al modello di business tradizionale per capire se sia possibile fare impresa in Calabria mettendo l’inclusione davanti al mero profitto.
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Sostenibilità Sociale: Un focus su come la comunità possa prendersi cura delle fragilità e contrastare la marginalità.
“Abbiamo pensato fosse giusto dare alla nostra città uno spazio per approfondire il tema della sostenibilità in senso ampio,” spiega Matteo Zappa, tra i promotori dell’evento. “Vogliamo capire come, come città e come comunità, possiamo prenderci cura di chi vive situazioni di marginalità.”
I protagonisti e la rete territoriale
L’evento non sarà una voce isolata, ma il risultato di una sinergia che vede coinvolte oltre quindici associazioni provinciali. Il progetto è sostenuto dall’Azione Cattolica, finanziato dai Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico, con Cantiere Giovani come ente capofila e Goodwill come promotore regionale.
Il dibattito sarà animato da ospiti di rilievo locale e nazionale, tra cui:
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Marilena De Simone, docente e ricercatrice Unical;
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Giovanni Fantossi, assistente sociale;
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Kevin Pratticò, CEO di Replanet Energy;
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Johnny Dotti, AD di Impresa Sociale;
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Daniela Palladinetti, avvocata.
Un appello alla Regione
Nonostante la location cosentina, il messaggio del Festival ambisce a superare i confini provinciali. L’obiettivo è offrire formazione, dialogo e “buone pratiche” a una Calabria chiamata a un bivio decisivo: scegliere la strada della sopravvivenza sostenibile o soccombere a squilibri sociali e ambientali non più sostenibili.
L’appuntamento per chiunque voglia partecipare alla costruzione di questa nuova visione è per il 16 maggio a Cosenza.
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