Presentato alla Casa Circondariale di Cosenza il volume “Controluce, racconti dal carcere”

L'iniziativa, inserita nel progetto "Libri che camminano", unisce cultura e riabilitazione sociale attraverso la scrittura e la lettura

Si è tenuta presso la Casa Circondariale di Cosenza la presentazione del volume “Controluce, racconti dal carcere”. L’opera rappresenta il risultato dei laboratori di scrittura creativa e autobiografica tenuti all’interno dell’istituto penitenziario da Rosalba Baldino, Elena Giorgiana Mirabelli e Carla Chiappini. L’iniziativa rientra nel più ampio progetto “Libri che camminano”, promosso dal Comune di Cosenza – a seguito del conferimento del titolo di “Città che legge” – e finanziato dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero della Cultura.

Il progetto, realizzato dall’associazione “LiberaMente” su impulso dell’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Franz Caruso e della consigliera delegata alla Cultura Antonietta Cozza, ha visto il coinvolgimento dei detenuti di alta e media sicurezza della struttura. Oltre ai laboratori di scrittura, il carcere ha ospitato tre incontri con gli autori, offrendo ai partecipanti, molti dei quali di origine straniera, l’opportunità di intraprendere un percorso di introspezione ed espressione emotiva attraverso la prosa e la poesia.

«La cultura che ascolta e include rompe l’isolamento e apre nuove possibilità. Nei luoghi in cui il silenzio è più forte delle voci, come il carcere, la parola scritta diventa uno strumento di liberazione interiore e una dichiarazione di esistenza» — Sindaco Franz Caruso

All’evento, in rappresentanza del Sindaco, ha partecipato la Vice Sindaca Maria Locanto, che ha ribadito il valore di partire dai luoghi di marginalità per promuovere l’emancipazione culturale e sociale. A fare gli onori di casa è stata la direttrice della Casa Circondariale, Roberta Toscano, la quale ha definito il carcere «parte integrante di una comunità che deve includere e non escludere», riconoscendo alla scrittura un ruolo fondamentale nel connettersi con la propria interiorità.

L’incontro, coordinato da Antonietta Cozza, ha visto anche l’intervento del Prefetto di Cosenza, Rosa Maria Padovano. Quest’ultima ha evidenziato come le recensioni scritte da personalità istituzionali, incluse nel volume, abbiano lo scopo di unire la realtà interna con quella esterna, supportando attivamente il percorso di riabilitazione dei detenuti.

Il presidente dell’associazione LiberaMente, Francesco Cosentini, ha ricordato l’impegno pluriennale dei volontari nella gestione della biblioteca interna e nella promozione della lettura. La presentazione è stata inoltre arricchita dalla direttrice del Museo dei Brettii e degli Enotri, Marilena Cerzoso, e ha visto i protagonisti dell’opera dare voce alle proprie emozioni attraverso letture guidate dal regista Adolfo Adamo.

Redazione

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