Si chiude la parabola dell’Amaco, la storica municipalizzata del Comune di Cosenza, lasciando dietro di sé un’eredità complessa e un profondo malcontento. Il comitato dei lavoratori ha diffuso una nota in cui definisce l’epilogo della vicenda come un vero e proprio disastro amministrativo, puntando il dito contro le responsabilità politiche. Secondo i dipendenti, le istituzioni non sono state in grado di governare una transizione delicata, producendo un risultato che impoverisce il territorio.
La perdita dei servizi strategici
Nel mirino della critica c’è in primo luogo il Comune di Cosenza. Secondo il comitato, l’amministrazione cittadina ha rinunciato alla titolarità sul servizio di trasporto pubblico locale. A questa perdita si aggiunge la prospettiva di cedere a lungo termine – per circa venticinque anni – la gestione dei parcheggi a pagamento. Una scelta che, a giudizio dei lavoratori, svuota la città di servizi essenziali e crea un precedente negativo, le cui conseguenze andranno a gravare anche sulle future amministrazioni.
La gestione regionale e le promesse disattese
Sul banco degli imputati finisce anche la Regione Calabria. Nonostante il cambio di guida all’interno dell’assessorato competente, l’atteggiamento dell’ente regionale viene descritto come passivo e inconcludente.
Le dichiarazioni di rito, spesso affidate ai canali social, non hanno trovato riscontro in atti amministrativi concreti. I lavoratori evidenziano come la Regione abbia disatteso l’impegno preso in precedenza di garantire un’attenta vigilanza nella fase di transizione, dimostrando una carenza di quella competenza e responsabilità necessarie per un settore strategico come quello dei trasporti.
I dubbi sul consorzio Cometra e l’assetto del Tpl
La nota solleva forti perplessità sul consorzio Cometra, definito ormai un soggetto assente dal punto di vista operativo, al netto degli annunci sulla titolarità di mezzi e chilometri. Il comitato concentra l’attenzione sul ruolo del Consorzio Autolinee Tpl:
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Il recesso: In passato il Consorzio Autolinee Tpl aveva abbandonato Cometra per costituire un proprio consorzio.
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La doppia gestione: Oggi lo stesso soggetto si trova a gestire le linee suburbane nei comuni di Rende e Castrolibero, sommate alle linee urbane ereditate ex Amaco.
Le modifiche alla viabilità a Rende
Il quadro di transizione e riorganizzazione del trasporto pubblico ha già iniziato a riflettersi sull’utenza. La direzione di Amaco ha infatti comunicato la soppressione della storica fermata di Campagnano-Via Trieste, servita dalla Circolare Veloce Verde. La decisione, legata alle modifiche della viabilità nel Comune di Rende, ha comportato lo spostamento del capolinea in via Kennedy, all’interno del golfo di fermata adiacente al Parco Robinson.
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