La Pirossigeno Cosenza non è ancora pronta a consegnare le armi. Nonostante una stagione complessa, il cuore dei lupi batte ancora, alimentato dal gol provvidenziale di Mauro Canal siglato nella sfida contro il Genzano. Quella rete ha il sapore di un’ultima chiamata: un segnale di vita che tiene i rossoblù aggrappati a un filo sottilissimo, ma pur sempre esistente.
Per gli uomini di Ibañes, la strada verso la salvezza non è più un sentiero, ma un complicato incastro di eventi. La zona playout è lì, a un passo, ma per agganciarla e giocarsi tutto nello spareggio finale, il destino deve allineare tre pianeti distinti in un ultimo turno di campionato che si preannuncia vietato ai deboli di cuore.
Per evitare la retrocessione diretta e continuare a sognare, la Pirossigeno deve guardare sia al proprio parquet che a quelli altrui. Ecco cosa deve succedere. Marchio e compagni devono necessariamente conquistare i tre punti nell’ultima giornata. Qualsiasi altro risultato renderebbe vani i calcoli successivi. La L84 deve battere il Pomezia ed il Mantova non deve vincere lo scontro diretto contro il Global Work Capurso.
Il Mantova arriva alla sfida decisiva con il vento in poppa, reduce da due successi consecutivi che ne hanno risollevato il morale. Di contro, il Capurso sta vivendo un momento di profonda appannamento, avendo raccolto la miseria di due punti nelle ultime cinque gare.
La Pirossigeno Cosenza si presenta all’ultima curva con la consapevolezza di non essere più padrona del proprio destino. Servirà una prestazione monumentale e un pizzico di fortuna dagli altri campi. Nel futsal, però, si sa: finché il cronometro non segna zero, nulla è scritto. I lupi ci credono, il filo è teso, ma non si è ancora spezzato.
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