Sanità, scontro sull’asse Cosenza-Catanzaro: Il nuovo Ospedale Bruzio accende la polemica

Tra l'entusiasmo di Occhiuto e il malcontento di Catanzaro: il consigliere Capellupo denuncia lo svuotamento delle eccellenze sanitarie del capoluogo a favore del nuovo polo cosentino

La presentazione del progetto per il nuovo ospedale di Cosenza, avvenuta per mano del governatore e commissario alla sanità Roberto Occhiuto, ha innescato un vero e proprio terremoto politico. Se da un lato l’area settentrionale della regione festeggia una promessa di modernizzazione, dall’altro Catanzaro vive ore di profondo smarrimento, temendo un ridimensionamento del proprio ruolo di hub sanitario regionale.

Il rendering del nuovo nosocomio bruzio descrive una struttura imponente, pensata non solo per sostituire l’ormai fatiscente “Annunziata”, ma per rivoluzionare l’offerta di cure nel Nord della Calabria:

  • Capacità ricettiva: Oltre 800 posti letto previsti.

  • Tecnologia: Integrazione con i dipartimenti universitari e standard di avanguardia.

  • Obiettivo politico: Fermare i “viaggi della speranza” e trattenere la migrazione sanitaria verso il Nord Italia.

Mentre a Cosenza si parla di rinascita, nel capoluogo di regione serpeggia il malumore. Il primo a rompere il silenzio mediatico è Vincenzo Capellupo, consigliere comunale di maggioranza a Catanzaro, che lancia un monito pesantissimo: il progetto di Cosenza rischierebbe di svuotare di significato e risorse la neonata Azienda Dulbecco. “Il progetto della Dulbecco viene di fatto svuotato,” denuncia Capellupo.

Secondo le critiche sollevate, il potenziamento massiccio dell’area bruzia potrebbe generare:

  1. Sbilanciamento delle Eccellenze: Il timore è che le alte specialità previste per l’integrazione tra il “Pugliese-Ciaccio” e il “Mater Domini” vengano dirottate o duplicate a Cosenza, rendendo la Dulbecco un progetto “al palo”.

  2. Guerra tra Territori: La scelta di Occhiuto viene letta come una mossa che privilegia una provincia a discapito della centralità clinico-scientifica che Catanzaro ha storicamente rappresentato.

  3. Governance in Discussione: Si contesta la mancanza di una visione d’insieme che equilibri la crescita dei due poli universitari regionali.

La notizia ha creato una “faglia” nel consenso regionale. Se la nascita di nuovi ospedali è tecnicamente una buona notizia per una regione in piano di rientro, la distribuzione dei posti letto rimane il campo di battaglia principale.

Resta ora da capire se la Giunta regionale risponderà alle accuse di Capellupo con rassicurazioni tecniche o se questo annuncio segnerà l’inizio di una lunga stagione di attriti tra i due principali poli urbani della Calabria. La sfida per Occhiuto sarà dimostrare che l’ospedale di Cosenza è un valore aggiunto per tutti, e non un “furto di futuro” per la sanità del capoluogo.

Redazione

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