Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria: mancano 18 miliardi per il completamento

Il Documento di Finanza Pubblica conferma lo stallo finanziario: coperta solo una parte dei costi. Polemiche sul tracciato e incertezze per l’area jonica

Il recente Documento di Finanza Pubblica (DFP), approvato dal Consiglio dei Ministri, proietta nuove ombre sul futuro dell’Alta Velocità ferroviaria Salerno-Reggio Calabria. Nonostante la rilevanza strategica dell’opera, i dati contabili certificano un deficit finanziario che mette a rischio il cronoprogramma della dorsale calabrese.

Il divario tra fondi stanziati e fabbisogno

Secondo l’allegato Infrastrutture del DFP, le risorse attualmente disponibili ammontano a 12,1 miliardi di euro, inclusi i 9,4 miliardi derivanti dal Piano Complementare. Tuttavia, il costo complessivo stimato evidenzia una carenza di oltre 18,2 miliardi di euro per la copertura totale del progetto.

Allo stato attuale, la dotazione finanziaria non è sufficiente a garantire il completamento del lotto fino a Praia a Mare:

  • Buonabitacolo-Praia: necessita di un ulteriore miliardo di euro.

  • Praia-Paola: mancano all’appello circa 5 miliardi.

  • Paola-Reggio Calabria: resta privo di una copertura pari a 12,5 miliardi.

L’unico intervento che procede secondo le stime di RFI, con orizzonte 2032, riguarda il raddoppio della Galleria Santomarco (tratta Cosenza-Paola) e la realizzazione della nuova stazione di Montalto Uffugo.

Tensioni politiche sul tracciato

La scelta di far correre i nuovi binari lungo la dorsale tirrenica, in prossimità della linea esistente, continua a generare forti attriti politici. La rinuncia allo snodo interno di Tarsia è vista dai rappresentanti dell’area jonica come una condanna all’isolamento per un vasto comprensorio.

I consiglieri regionali del Partito Democratico hanno espresso una ferma critica alla gestione del dossier: “Senza un cronoprogramma chiaro e la certezza dei fondi, le definizioni di ‘opera simbolo’ restano prive di concretezza. La Regione Calabria non può restare inerte dinanzi a questa incertezza finanziaria”.

Il nodo dell’elettrificazione e la scommessa sul Ponte

Le criticità non riguardano solo l’Alta Velocità. Per l’elettrificazione della dorsale e della trasversale Lamezia-Catanzaro mancano circa 500 milioni di euro (a fronte di 1,2 miliardi disponibili). Sulla linea Jonica, se il tratto Sibari-Catanzaro Lido dovrebbe concludersi entro il 2027, resta ancora priva di fondi la tratta finale verso Reggio Calabria, una volta superata Roccella Jonica.

In questo scenario di incertezza ferroviaria, il Governo punta con decisione sul Ponte sullo Stretto. Nel DFP viene ribadito il ruolo centrale dell’opera come cerniera tra le linee Reggio Calabria-Battipaglia e i collegamenti siciliani verso Catania e Palermo, prevedendo inoltre un servizio diretto tra Messina e l’aeroporto di Lamezia Terme.

Redazione

Seguici su

Aggiungi cosenzatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Il Questore Antonio Borelli dà il benvenuto ai nuovi Assistenti ed Agenti, distribuiti tra Questura...
Nella notte scontro tra una Golf e una Panda: sei feriti, grave una donna condotta...
Depositatato un atto consiliare a firma della capogruppo Rossella Gallo per valutare la fattibilità di...

Altre notizie

Altre notizie