25 Aprile, Cgil Calabria: «La Resistenza è un impegno quotidiano contro le disuguaglianze»

Il sindacato celebra l'Anniversario della Liberazione richiamando l'attualità dei valori costituzionali di fronte alle crisi internazionali e ai rischi di revisionismo

In occasione delle celebrazioni per il 25 Aprile, la Cgil Calabria ha diffuso una nota ufficiale per ribadire il valore civile e politico della Liberazione, definita non come una semplice ricorrenza storica, ma come un “patrimonio vivo” fondato su libertà e giustizia sociale. Secondo l’organizzazione sindacale, la Resistenza rappresenta un monito costante contro ogni forma di sopraffazione e negazione dei diritti fondamentali.

Il legame tra Resistenza e Costituzione

Il sindacato sottolinea come la stagione della lotta partigiana sia stata il pilastro su cui è stata edificata la Costituzione italiana. Per la Cgil Calabria, i principi di centralità del lavoro e di uguaglianza sostanziale restano i riferimenti imprescindibili per l’azione sociale contemporanea.

«I principi costituzionali – si legge nella nota – nati dall’antifascismo e dalla volontà collettiva di libertà, sono oggi più che mai urgenti di fronte alla fragilità del quadro internazionale». Il richiamo è rivolto in particolare alle crisi umanitarie, ai conflitti bellici e alla progressiva compressione degli spazi democratici a livello globale.

L’allarme su disuguaglianze e revisionismo

L’analisi della Cgil si sposta poi sul contesto nazionale, evidenziando segnali critici che richiedono massima vigilanza. Tra questi, il sindacato elenca:

  • L’aumento della precarietà e della marginalità sociale.

  • La crescita delle diseguaglianze economiche.

  • Il rischio di revisionismo storico, volto a ridimensionare le responsabilità del fascismo.

Per l’organizzazione, il 25 Aprile deve tradursi in un invito a non arretrare sul terreno della memoria e dei diritti acquisiti.

L’omaggio al contributo calabrese

In chiusura, la Cgil Calabria ha inteso rendere omaggio al sacrificio dei partigiani calabresi e di tutti i cittadini che parteciparono alla lotta di liberazione. Un tributo doveroso verso chi ha lottato per affermare valori che, ammonisce il sindacato, corrono spesso il rischio di essere dati per scontati nel dibattito pubblico odierno.

Redazione

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