Il previsto avvio del mercato settimanale nel Quartiere Europa si è trasformato in una giornata di protesta e stalli vuoti. Gli operatori ambulanti hanno scelto di disertare le nuove postazioni assegnate dal Comune di Rende, radunandosi in un sit-in presso il parcheggio del centro commerciale Metropolis, sede storica delle attività mercatali nelle ultime stagioni, per poi spostare la mobilitazione davanti alla sede municipale di via Borromeo.
Le ragioni del dissenso
Al centro della contestazione vi è il trasferimento coatto verso via Parigi, a Quattromiglia. Le sigle sindacali e di categoria — tra cui ANA-UGL Calabria, Associazione Ambulanti Italiani, La Bizantina, CLAII e CICAS — hanno espresso un fermo rifiuto verso quella che definiscono una “location fallimentare”. Secondo i rappresentanti degli operatori, l’area di via Parigi è stata già testata per oltre un decennio, portando a una drastica riduzione del volume d’affari a causa di criticità logistiche e strutturali mai risolte.
Il timore diffuso tra i commercianti è che l’abbandono dell’area Metropolis, ritenuta più funzionale e accessibile per la cittadinanza, possa compromettere definitivamente la sostenibilità economica del mercato.
Lo scontro con l’Amministrazione
La tensione è alimentata non solo dalla scelta logistica, ma anche dalle modalità procedurali adottate dall’ente locale. Le associazioni denunciano:
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Mancanza di concertazione: Viene lamentata una chiusura al dialogo da parte dell’Assessorato al Commercio.
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Assenza di criteri chiari: L’ordinanza di trasferimento è giudicata priva di un piano organizzativo solido.
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Rischio economico: La categoria percepisce la manovra come una minaccia diretta alla propria sopravvivenza professionale.
Prospettive incerte
Mentre l’amministrazione comunale resta ferma sull’obiettivo di riorganizzare il commercio su area pubblica nel quadrante di Quattromiglia, il muro contro muro prosegue. Il presidio davanti al Municipio testimonia una frattura profonda tra istituzioni e lavoratori che, in assenza di un tavolo tecnico risolutivo, rischia di paralizzare il tradizionale appuntamento commerciale del giovedì per le settimane a venire.
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