Gestione impianti sportivi: Palazzo dei Bruzi accelera sul recupero crediti

L'amministrazione Caruso punta alla regolarizzazione delle concessioni e alla riscossione di oltre 1,5 milioni di euro. Previste nuove gare e verifiche sulle morosità

L’amministrazione comunale di Cosenza ha varato una nuova strategia per porre fine alle criticità che da anni caratterizzano la gestione del patrimonio sportivo cittadino. L’obiettivo è duplice: da un lato, il recupero dei crediti maturati nei confronti dei gestori morosi; dall’altro, la regolarizzazione dei rapporti contrattuali per quelle strutture le cui convenzioni risultano ormai scadute. Sulla vicenda torna Gazzetta del Sud, oggi in edicola,

Il sindaco Franz Caruso ha chiarito come l’iniziativa non abbia finalità punitive, quanto piuttosto l’esigenza di ripristinare il rispetto delle regole in un ambito a lungo trascurato. «Vogliamo ristabilire ordine in un settore che ha visto troppe omissioni», ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando come l’Ente non rimarrà inerte di fronte al mancato rispetto delle diffide.

I numeri dell’emergenza: debiti per 1,5 milioni

La situazione, ereditata dalle precedenti gestioni, presenta contorni complessi. Già nel 2022, un monitoraggio interno aveva evidenziato anomalie su vasta scala:

  • 47 strutture totali concesse in gestione.

  • 16 contratti risultanti già scaduti.

  • 31 posizioni debitorie aperte nei confronti del Comune.

Le stime contabili, emerse nel 2023, quantificano in oltre 1,5 milioni di euro le somme complessive dovute a Palazzo dei Bruzi. Tale recupero è considerato fondamentale per sostenere il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale, approvato dal Consiglio Comunale all’inizio dello scorso anno.

Dalla task force tecnica alla nuova delibera

L’iter di verifica ha coinvolto trasversalmente l’apparato tecnico e politico dell’Ente. Un lavoro iniziato dal consigliere delegato al Patrimonio, Antonello Costanzo, e proseguito dal successore Andrea Golluscio, supportati da una task force di tecnici e legali incaricati di censire strutture chiave come la piscina di Campagnano, i palazzetti di via Popilia e Donnici, e i complessi del Real Cosenza e del Marca.

Nonostante una delibera del febbraio 2023 avesse tentato di agevolare i gestori — prevedendo proroghe tecniche fino al 2025 a causa della pandemia e piani di rateizzazione garantiti da fideiussioni — i risultati non sono stati ritenuti soddisfacenti.

Le nuove linee guida: scomputi e gare pubbliche

Con la recente delibera n. 62, la Giunta ha conferito mandato ispettivo e operativo al Settore 11. Il nuovo indirizzo prevede:

  1. Azioni coatte per il recupero delle morosità.

  2. Valutazione degli scomputi: l’amministrazione verificherà se i gestori hanno effettuato lavori di miglioria documentati che possano essere scalati dai canoni arretrati.

  3. Nuove procedure di gara: per tutti gli impianti privi di una convenzione valida, verranno predisposti bandi pubblici per individuare nuovi affidatari.

L’operazione trasparenza punta a garantire che lo sport cittadino possa poggiare su basi amministrative solide, assicurando al contempo che le strutture comunali non rappresentino più un onere insostenibile per le casse pubbliche.

Redazione

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