Il sistema del trasporto pubblico locale a Rende è al centro di una crescente polemica politica e tecnica. Le contestazioni, mosse dai consiglieri comunali Ghionna e Garritano (Gruppo Futuro), evidenziano gravi carenze strutturali e organizzative che interesserebbero la sicurezza degli utenti e la regolarità amministrativa del servizio.
Sicurezza e conformità delle fermate
La criticità principale riguarda la gestione delle aree di sosta, con particolare riferimento a viale Principe, nei pressi dell’istituto scolastico “Cosentino”. Secondo quanto riportato in una nota ufficiale, l’assenza di spazi di fermata idonei costringerebbe i passeggeri ad attendere i mezzi in zone non conformi, esponendo studenti e pendolari a potenziali rischi per l’incolumità fisica.
Oltre al profilo della sicurezza stradale, i rappresentanti dell’opposizione pongono dubbi sulla legittimità normativa dell’attuale assetto. È stata infatti sollecitata una verifica puntuale sulla presenza di atti autorizzativi rilasciati dagli enti competenti e sulla conformità dei punti di sosta rispetto alle disposizioni vigenti.
Interrogativi sulla gestione e trasparenza
L’affondo dei consiglieri non si limita all’aspetto operativo ma investe la governance del servizio. Le richieste di chiarimento riguardano tre punti cardine:
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La documentazione relativa ai rapporti con il Dipartimento regionale trasporti.
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I criteri di affidamento del servizio urbano al Consorzio Autolinee.
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La regolarità delle procedure di individuazione del soggetto gestore.
Stallo istituzionale
Il dibattito assume una connotazione prettamente politica di fronte al protrarsi del silenzio da parte dell’Esecutivo cittadino. I consiglieri Ghionna e Garritano hanno denunciato il mancato riscontro a numerose interrogazioni consiliari, un atteggiamento interpretato come una lesione delle prerogative del Consiglio comunale e del principio di trasparenza dell’ente.
In un contesto che richiede decisioni rapide e verificabili per garantire la qualità della mobilità urbana, l’assenza di risposte istituzionali rischia di alimentare ulteriormente la tensione. Il Gruppo Futuro ha confermato che proseguirà con una rigorosa attività di vigilanza e accesso agli atti, affinché venga garantito un sistema di trasporto sicuro, efficiente e amministrativamente inattaccabile.
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