Piazza dei Bruzi si è trasformata in un laboratorio a cielo aperto di umanità e inclusione in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo. L’evento, promosso da Angsa Cosenza con il supporto di numerose istituzioni e associazioni, ha lanciato un messaggio chiaro: superare le etichette per guardare alla persona oltre la diagnosi.
La piazza ha ospitato laboratori dove bambini e adulti con disturbo dello spettro autistico sono stati attori attivi. Particolarmente significativi i percorsi di autonomia lavorativa, come la preparazione e distribuzione della “Merenda della nonna”, a dimostrazione che l’inclusione passa attraverso la partecipazione sociale reale.
Caterina Spadafora, presidente di Angsa Cosenza, ha sottolineato la necessità di una narrazione autentica: «L’autismo non è fantastico. I nostri figli lo sono». È emersa con forza la denuncia sulle carenze del sistema sanitario: costi elevati, frammentazione dei servizi e la solitudine che colpisce le famiglie, specialmente quando i ragazzi raggiungono l’età adulta.
La Regione Calabria ha annunciato la pubblicazione del decreto per 14 Centri Polivalenti, strutture dedicate a percorsi abilitativi e all’accompagnamento verso l’età adulta. Il Comune di Cosenza ha confermato la destinazione dell’ex circoscrizione di Sant’Ippolito a finalità sociosanitarie mentre le amministrazioni di Rende e i rappresentanti del mondo accademico e religioso hanno ribadito l’importanza di una rete di supporto che non sia sporadica ma strutturale.
La giornata si è conclusa con una passeggiata simbolica fino a Piazza XI Settembre, coinvolgendo scuole, istituzioni e cittadini. L’iniziativa ha ribadito che il vero ostacolo non è la condizione dell’individuo, ma lo sguardo della società: l’obiettivo è passare dalla semplice “consapevolezza” alla garanzia di diritti, lavoro e dignità per ogni “mondo da scoprire”.
Seguici su
Aggiungi cosenzatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.