L’Asp di Cosenza ha ufficialmente revocato la proposta di partenariato pubblico-privato che avrebbe affidato a una ditta esterna la gestione di immobili e impianti per i prossimi vent’anni. Il mega-accordo, basato sulla proposta del Consorzio Italia Servizi, è stato demolito dalle osservazioni dell’Anac (Autorità nazionale anticorruzione).
Secondo l’Anac, la procedura era viziata da diverse irregolarità:
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Mancanza di convenienza: L’Asp non ha motivato perché la formula del partenariato fosse preferibile a una normale gara d’appalto.
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Assenza di rischio d’impresa: Il contratto garantiva pagamenti certi alla ditta (circa 7 milioni l’anno) senza un reale trasferimento del rischio operativo o un sistema adeguato di penali.
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Errori formali: Erano stati allegati documenti errati alla proposta di gara.
Il Commissario Straordinario, Vitaliano De Salazar, è dovuto intervenire con i poteri sostitutivi per accelerare la revoca, bloccata negli uffici legali. Nella delibera si ammettono carenze istruttorie e l’inidoneità del piano economico, sancendo la necessità di annullare tutto per evitare contenziosi e “procedure illegittime”. Si riparte da zero.
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