Uno Maggio Taranto: Brunori Sas tra i protagonisti del concerto “Libero e Pensante”

Il cantautore cosentino si unisce alla XIII edizione nel segno di Vittorio Arrigoni; sul palco del Parco Archeologico anche Subsonica e Gemitaiz

Sarà la firma d’autore di Brunori Sas uno dei momenti più attesi della tredicesima edizione dell’Uno Maggio Taranto Libero e Pensante. Il cantautore cosentino, da sempre sensibile alle tematiche sociali e alla narrazione delle fragilità umane, si aggiunge a una line-up di alto profilo per sostenere l’impegno civile del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti presso il Parco Archeologico delle Mura Greche.

Il tema del 2026: “Restiamo umani”

Sotto la direzione artistica di Michele Riondino, Antonio Diodato, Roy Paci e Valentina Petrini, l’edizione 2026 ruota attorno al monito di Vittorio Arrigoni, a quindici anni dalla sua scomparsa. La presenza di un artista come Brunori Sas, capace di coniugare profondità poetica e critica sociale, si inserisce perfettamente nel documento politico di quest’anno, che mira a connettere le ferite del territorio tarantino con le crisi internazionali, dalla Palestina all’Iran.

Un cast d’eccellenza e voci dalla società civile

Oltre al set di Brunori Sas, il “concertone” tarantino vedrà alternarsi sul palco nomi di rilievo del panorama nazionale e internazionale:

  • I big della musica: Insieme al cantautore calabrese, si esibiranno i Subsonica, Gemitaiz, Margherita Vicario e Giorgio Poi.

  • Ricerca e nuove tendenze: Spazio alle sonorità di Marco Castello, Rossana De Pace, Cigno e alle sperimentazioni globali della producer ugandese Catu Diosis.

  • Contributi corali: Il palco ospiterà il collettivo “Canta Fino a Dieci” e le selezioni sonore di Madk e SI!Boom!Voilá.

Oltre la musica: il dibattito politico

L’evento si conferma una delle arene culturali più significative del Paese, integrando le performance musicali con interventi di alto valore civile. Tra gli ospiti attesi per il dibattito pubblico figurano Francesca Albanese, Tomaso Montanari e, per la prima volta in Italia, Omar Barghouti (co-fondatore del movimento BDS), chiamati a riflettere sui temi della giustizia, delle disuguaglianze e del capitalismo.

Redazione

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