Caro carburanti, Calabria tra le regioni più care d’Italia: prezzi stabili nonostante il crollo del petrolio

L'analisi dell'Unione Nazionale Consumatori evidenzia il fenomeno della "doppia velocità": listini sopra la media nazionale a 2,125 euro per il gasolio e 1,785 per la benzina

La Calabria si conferma una delle aree più critiche sul fronte dei costi energetici. Secondo l’ultimo report dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), basato sulle medie regionali elaborate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), la regione registra prezzi alla pompa tra i più elevati del Paese, in netta controtendenza rispetto al recente crollo delle quotazioni internazionali del greggio (Wti e Brent).

I numeri della Calabria

L’analisi dei costi in modalità “self” evidenzia come la Calabria occupi stabilmente i vertici della classifica dei rincari:

  • Gasolio: Il prezzo medio si attesta a 2,125 euro al litro, un valore superiore alla soglia critica dei 2,1 euro e posizionato subito dopo i picchi registrati in autostrada, a Bolzano e in Friuli Venezia Giulia.

  • Benzina: La situazione non è migliore, con una media di 1,785 euro al litro, che colloca la regione tra le più onerose a livello nazionale, superata solo dalla rete autostradale, dalla Basilicata e dalla provincia di Bolzano.

La denuncia: prezzi a “razzo” e a “piuma”

Il presidente dell’UNC, Massimiliano Dona, ha denunciato quella che definisce una “speculazione a danno degli automobilisti”, evidenziando l’inefficacia delle attuali misure di contrasto. Nel mirino dell’associazione c’è la cosiddetta teoria del “Rockets and Feathers” (razzi e piume): i listini alla pompa salgono con estrema rapidità non appena si verificano tensioni geopolitiche o finanziarie, ma scendono con estrema lentezza quando le materie prime perdono valore.

A livello nazionale, il calo registrato nelle ultime 24 ore è stato definito “imbarazzante” dall’associazione: appena 0,2 centesimi per il gasolio e 0,6 centesimi per la benzina. Un dato che appare quasi irrilevante a fronte della flessione dei mercati energetici globali.

Il confronto nazionale

Mentre la Calabria resta imbrigliata in tariffe elevate, altre regioni mostrano maggiore reattività: nelle Marche il gasolio è già sceso sotto i 2,1 euro al litro (2,097 €/l), mentre il Piemonte si conferma la regione più virtuosa per la benzina con una media di 1,750 euro. L’UNC è tornata a chiedere con forza una riforma legislativa che limiti i margini di manovra dei distributori e combatta i fenomeni di extra-profitto che gravano sulle famiglie e sulle imprese del territorio.

Redazione

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