Non semplici tensioni regionali, ma i sintomi di una “tendenza strutturale” che punta a ridisegnare gli equilibri del globo attraverso la forza. È questo il punto di partenza dell’incontro pubblico che si terrà questo pomeriggio, alle ore 18:00, in Piazza XI Settembre (con spostamento presso la sede della CGIL in Piazza della Vittoria in caso di pioggia).
L’evento, inserito nella cornice del “Festival Resistenze”, si propone di andare oltre la cronaca dei conflitti in Iran e Libano per svelare i fili invisibili che legano le bombe in Medio Oriente al carovita e allo smantellamento del welfare nelle nostre città.
Secondo i promotori dell’iniziativa, stiamo assistendo alla transizione verso una vera e propria economia di guerra. In questa visione, l’aggressione militare diventa lo strumento principale per il controllo delle rotte commerciali e delle risorse, trasformando il conflitto da evento eccezionale a pilastro del sistema economico moderno.
Le conseguenze di questa deriva non sono confinate ai campi di battaglia, ma ricadono direttamente sul tessuto sociale locale:
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Tagli ai diritti: L’impennata delle spese militari sottrae risorse vitali alla sanità, all’istruzione e allo Stato sociale.
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Disuguaglianze: Una crescita esponenziale della precarietà lavorativa alimentata da un sistema che privilegia gli investimenti negli armamenti rispetto al benessere collettivo.
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Crisi Democratica: La ridefinizione violenta degli spazi politici internazionali che soffoca le istanze di pace e cooperazione.
Il cuore della discussione sarà la costruzione di una risposta politica e sociale dal basso. L’appello lanciato dagli organizzatori è chiaro: è necessario che il mondo del lavoro occupi una posizione autonoma, dichiaratamente antimilitarista. “Costruire un movimento contro la guerra è oggi il primo atto di resistenza”, spiegano i portavoce del Festival. Interverranno: Massimiliano Ianni (CGIL Cosenza), Giuliana Commisso (Ricercatrice UNICAL), Francesco De Simone (A.M.R. ControVento), Valentina Iannuzzo (Emergency Cosenza), Filippo Garofalo (Comitato Pro Palestina Savuto), Giorgio Giraudi (ANPI Città di Cosenza), Francesco Maria Sicilia (Germinal) ed Elena Hoo (Auser Rende)
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