Mobilitazione generale ieri in provincia di Cosenza per un’importante esercitazione di Protezione Civile. L’operazione, coordinata dalla Prefettura, è stata concepita per testare la prontezza del Piano di Emergenza Esterna (PEE) relativo all’impianto della società Gargano Gas srl.
Lo scenario: fiamme e colonna di fumo
L’esercitazione è scattata seguendo un protocollo estremamente realistico. Tutto è iniziato con una chiamata al Numero Unico di Emergenza (NUE) 112, che ha dato il via alla simulazione di un’improvvisa fuga di gas all’interno dello stabilimento. Lo scenario si è rapidamente aggravato ipotizzando l’incendio di un autotreno carico di pneumatici nelle immediate vicinanze del sito.
La densa colonna di fumo nero sprigionata dal rogo simulato ha reso necessarie misure drastiche per la sicurezza pubblica:
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L’evacuazione immediata di un istituto scolastico limitrofo.
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L’interruzione del traffico veicolare nelle arterie stradali circostanti per isolare l’area critica.
Il test di IT-alert
Uno dei momenti chiave dell’attività è stato il monitoraggio del sistema IT-alert. Grazie alla collaborazione con il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, è stata verificata l’efficacia dell’invio dei messaggi di allerta sui telefoni cellulari. Il test ha coinvolto tutti i cittadini presenti nel raggio di 3 chilometri dall’area dell’incidente, confermando la capacità del sistema di informare tempestivamente la popolazione in caso di rischio imminente.
Il coordinamento dei soccorsi
Per supervisionare ogni fase delle operazioni, il Prefetto di Cosenza, Rosa Maria Padovano, ha convocato il Centro Coordinamento Soccorsi (CCS). Al tavolo tecnico hanno preso parte i rappresentanti dei comuni di Montalto Uffugo e Rende, i delegati del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e i referenti delle società Gargano Gas e Butan Gas.
L’addestramento ha permesso di affinare la sinergia tra enti locali, forze dell’ordine e realtà industriali del territorio, garantendo che le procedure di sicurezza siano sempre aggiornate e funzionali a protezione della comunità.
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