Alta Velocità, l’Italia si ferma a Salerno: Calabria paralizzata tra rinvii e incertezze

Mentre in Campania Webuild completa la prima galleria, a sud di Romagnano il progetto dell'AV Salerno-Reggio è fermo al palo: mancano 18 miliardi per completare l'opera

Due velocità per un’unica infrastruttura. Se in Campania i cantieri dell’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria procedono spediti, con il colosso Webuild che ha recentemente ultimato lo scavo della galleria “Caterina” nel lotto 1a (Battaglia-Romagnano), in territorio calabrese la situazione appare diametralmente opposta. Al di sotto del confine salernitano, l’opera strategica per il Sud Italia scivola in uno stallo che rischia di durare almeno un altro decennio.

Il paradosso dei cantieri: Campania operativa, Calabria in attesa

Il contrasto è netto. Nel Salernitano, il consorzio Xenia (Webuild, Pizzarotti, Ghella e Tunnel Pro) coordina un esercito di 1.400 lavoratori impegnati nella costruzione di 20 gallerie e 19 viadotti. In Calabria, invece, l’unica eccezione è rappresentata dal raddoppio della Cosenza-Paola/San Lucido con la galleria Santomarco. Per il resto, il progetto si scontra con una realtà fatta di attese e documenti ancora chiusi nei cassetti.

Il “buco” finanziario: mancano 18 miliardi di euro

A pesare sul futuro della mobilità calabrese è l’assenza di coperture economiche certe. Le stime sono impietose:

  • Tratto Romagnano-Praia a Mare: manca ancora un miliardo di euro per completare il quadro finanziario.

  • Tratto Praia-Reggio Calabria: il collegamento è sprovvisto di coperture per circa 17 miliardi di euro.

  • Nodo Ponte sullo Stretto: restano ignoti i costi e i tempi per le interconnessioni necessarie a legare l’AV calabrese a quella siciliana.

L’orizzonte decennale e il “libro dei sogni”

Nonostante le recenti interlocuzioni tra il governatore Roberto Occhiuto e i sindacati Cgil, Cisl e Uil, le tempistiche restano nebbiose. Sebbene l’ad di Ferrovie dello Stato, Stefano Antonio Donnarumma, parli di uno sviluppo distribuito nei prossimi dieci anni, per la Calabria l’obiettivo di raggiungere Roma in tre ore sembra destinato a rimanere, per ora, un’aspirazione politica priva di riscontri concreti.

A oggi, non esiste un progetto definitivo approvato per l’intera tratta calabrese, né sono state individuate con certezza le fonti di finanziamento. Mentre il Commissario straordinario Lucio Menta assicura che l’iter organizzativo per la tratta fino a Praia è in dirittura d’arrivo, la regione continua a scontare un isolamento infrastrutturale che il solo “piano di buone intenzioni” non sembra in grado di risolvere prima del 2030.

Redazione

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