Calabria, confronto tra Regione e sindacati: sanità, occupazione e infrastrutture sul tavolo

Vertice alla Cittadella tra il presidente Occhiuto e le segreterie di Cgil, Cisl e Uil. Sebbene si accolga con favore la fine del commissariamento sanitario, restano aperti i nodi su precariato e grandi opere

Un confronto a tutto campo ha segnato l’incontro tra il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e i segretari generali regionali di Cgil, Cisl e Uil — Gianfranco Trotta, Giuseppe Lavia e Mariaelena Senese. Al centro del dibattito, le prospettive post-commissariamento della sanità, le emergenze occupazionali e il piano degli investimenti infrastrutturali.

Sanità: oltre il commissariamento, resta il Piano di rientro

Nonostante l’accoglienza favorevole per la chiusura della gestione commissariale, i sindacati hanno espresso cautela, ricordando che la Calabria permane in regime di Piano di rientro. Tale condizione continua a imporre vincoli rigorosi su assunzioni e investimenti. La Cisl, in particolare, ha sollecitato interventi mirati per la stabilizzazione del personale infermieristico e degli operatori del comparto con contratti a termine, oltre alla piena operatività delle Case e degli Ospedali di Comunità previsti dalla rete territoriale. Sebbene il clima generale sia stato costruttivo, la Cgil ha preannunciato possibili mobilitazioni qualora non dovessero giungere risposte concrete in tempi brevi.

Vertenze occupazionali: ex Abramo e precariato storico

Sul fronte del lavoro, il tavolo ha analizzato tre criticità principali:

  • Ex Abramo Customer Care: Dopo la firma per gli ammortizzatori sociali, la Uil ha espresso preoccupazione per il ritardo nei processi di stabilizzazione. Il presidente Occhiuto ha ipotizzato una soluzione attraverso l’ampliamento della commessa per la digitalizzazione delle cartelle cliniche nella Pubblica Amministrazione e un progetto specifico per l’area dello Stretto.

  • Tirocinanti di Inclusione Sociale (TIS): Per i circa 900 lavoratori attualmente esclusi dai processi di stabilizzazione negli enti locali, la Regione si è impegnata a definire un piano operativo dedicato.

  • LSU-LPU: La Presidenza ha rimandato il dettaglio tecnico a un successivo confronto con l’assessorato competente, confermando comunque l’impegno politico verso il settore.

Infrastrutture: Alta Velocità e Statale 106

Un fronte comune sindacale è emerso riguardo al Piano regionale dei trasporti, un programma da 34 miliardi di euro in vent’anni. Le sigle hanno chiesto un coinvolgimento attivo nella revisione del documento in Consiglio regionale, dal quale lamentano di essere state escluse.

Le priorità infrastrutturali restano il completamento del finanziamento per l’Alta Velocità fino a Praia a Mare (per cui manca ancora un miliardo di euro) e la messa in sicurezza della SS106. Su quest’ultima, la segreteria della Uil ha denunciato lo stallo del tratto Catanzaro-Reggio Calabria, attualmente fermo alla fase degli studi di fattibilità senza risorse stanziate o progetti definitivi.

Le posizioni delle sigle

Al termine dell’incontro, le posizioni sindacali hanno mantenuto sfumature differenti: se la Uil considera l’interlocuzione un punto di partenza positivo e la Cisl attende di valutare i risultati concreti delle promesse assunte, la Cgil mantiene un profilo di attesa più critico, sottolineando come i margini temporali per l’azione politica siano ormai ridotti.

Redazione

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