Un gesto di onestà che si trasforma in un simbolo di cittadinanza attiva. Nel pomeriggio di ieri, 9 aprile, il Comune di Rende ha ufficialmente ricevuto nella Sala Giunta il giovane Mohamed R., cittadino egiziano residente in città e ospite del Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI) della Provincia di Cosenza.
Il riconoscimento istituzionale giunge a seguito di un episodio di alto valore civico: Mohamed ha infatti rinvenuto una borsa contenente denaro, documenti d’identità e carte di credito, prodigandosi immediatamente per rintracciare il legittimo proprietario e restituire l’intero contenuto.
L’incontro istituzionale
Alla cerimonia hanno preso parte il Vicesindaco, Avv. Fabio Liparoti, l’Assessore al Welfare, Dott.ssa Daniela Ielasi, e il Capogruppo di “Insieme per Rende”, Ing. Clelio Gelsomino. Erano inoltre presenti la madre del giovane, Asma Abdelgawad, la mediatrice Maha Abed e il responsabile della Cooperativa Sociale Atlante, Franco Cirino.
Secondo Cirino, l’azione del ragazzo testimonia il successo dei percorsi di inclusione: «È il gesto di chi si sente già parte integrante della comunità».
Il valore dell’integrazione
Le autorità cittadine hanno sottolineato come l’episodio contribuisca a scardinare i luoghi comuni legati al tema dell’immigrazione. Il Vicesindaco Liparoti ha definito la vicenda un «esempio edificante» avvenuto sul territorio rendese, mentre l’Assessore Ielasi ha ribadito la vocazione inclusiva della città.
«Il comportamento spontaneo di Mohamed», ha dichiarato Ielasi, «conferma che l’accoglienza e l’integrazione sono fattori determinanti per il benessere e la sicurezza collettiva, smentendo narrazioni stereotipate sulla marginalità».
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