La città di Rende si appresta a vivere una profonda trasformazione urbana grazie all’attuazione del programma Agenda Urbana 2021-2027. Con lo scadere dei termini fissati per questo mese, diverrà operativo un pacchetto di interventi dal valore complessivo di 20 milioni di euro, destinati a ridefinire il volto del borgo antico, dei principali polmoni verdi e dei poli d’attrazione culturale del territorio.
Il recupero dell’identità storica e culturale
Il progetto più emblematico riguarda il Castello Normanno-Svevo, per il quale sono stati stanziati 2 milioni di euro. L’obiettivo è un restauro filologico volto a restituire al maniero la sua forma originaria, eliminando le superfetazioni in cemento armato risalenti a vecchi interventi. L’area culturale vedrà inoltre il potenziamento del Museo del Presente, con lavori mirati all’efficientamento energetico, al superamento delle barriere architettoniche e al risanamento delle facciate.
Per quanto riguarda il borgo antico, l’Amministrazione ha previsto una linea di finanziamento di 800mila euro destinata a bandi per l’imprenditoria locale. L’obiettivo è incentivare l’apertura di attività artigianali, turistiche e culturali, ipotizzando anche la creazione di una scuola di artigianato presso Palazzo Basile.
Sostenibilità e aree verdi: il nuovo Parco Robinson
Sul fronte ambientale, l’intervento di punta riguarda il Parco Robinson. Con un investimento di 1,9 milioni di euro, l’area sarà riqualificata con una filosofia improntata al naturalismo: sono previsti due nuovi laghetti alimentati da acque riciclate (uno dei quali dedicato alla pesca sportiva), percorsi accessibili per persone con disabilità e uno zoo didattico.
Sviluppo urbano e continuità amministrativa
Il programma include anche la sistemazione degli spazi pubblici adiacenti al Municipio (600mila euro) per migliorare illuminazione e viabilità, oltre a interventi sulla scuola primaria di Rende Centro.
L’Amministrazione ha sottolineato come la rimodulazione dei progetti ereditati dalla gestione commissariale sia stata necessaria per riorientare le risorse verso i servizi essenziali e l’identità cittadina. Dopo aver raggiunto circa l’80% degli obiettivi nella precedente programmazione, l’ente punta ora a consolidare i risultati per garantire l’accesso a futuri finanziamenti, rispettando i tempi serrati imposti dai cronoprogrammi europei.
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