Rosaria Succurro mantiene il proprio seggio nel Consiglio Regionale della Calabria. Lo ha stabilito la prima sezione civile del Tribunale di Catanzaro che, con la sentenza n. 1212/2026, ha messo la parola fine al ricorso presentato da un cittadino elettore che ne chiedeva la decadenza.
Al centro della disputa legale vi era la presunta incompatibilità tra la carica di consigliere regionale e i ruoli di Sindaco di San Giovanni in Fiore e Presidente della Provincia di Cosenza ricoperti da Succurro. Secondo quanto riportato in una nota dai legali della consigliera, gli avvocati Enrico e Achille Morcavallo, la difesa ha depositato documentazione idonea a dimostrare la piena regolarità dell’iter amministrativo.
In particolare, è stata comprovata la tempestività delle dimissioni rassegnate dalle precedenti cariche, elemento che ha rimosso ogni causa ostativa alla permanenza nell’assemblea regionale. A seguito dell’istruttoria e delle discussioni dei legali, il Collegio giudicante ha preso atto del venir meno del presupposto del ricorso, dichiarando ufficialmente la cessazione della materia del contendere.
La sentenza dispone inoltre la compensazione delle spese di lite tra le parti. Con questo pronunciamento, si chiude definitivamente il capitolo relativo alla legittimità dell’elezione di Rosaria Succurro, che proseguirà il proprio mandato nell’assise calabrese.
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