Maxi operazione dell’Ispettorato del Lavoro nel capoluogo bruzio. Un’azione coordinata con Carabinieri e Polizia Municipale ha portato alla sospensione di cinque attività imprenditoriali a causa di gravi irregolarità legate al lavoro nero e alla mancanza di sicurezza sui luoghi di lavoro. Il bilancio complessivo delle sanzioni amministrative supera i 50.700 euro.
L’intervento si è sviluppato su due direttrici principali: Vigilanza speciale: un focus sui locali di intrattenimento e pubblico spettacolo, intensificato a seguito delle recenti direttive ministeriali in materia di sicurezza e Vigilanza ordinaria: controlli mirati che hanno interessato bar, pasticcerie, ditte di pulizie e cantieri edili della zona.
I dati emersi dalle ispezioni delineano uno scenario preoccupante. Nel settore dell’intrattenimento, la situazione più critica è stata riscontrata in un locale dove tutti e sette i dipendenti presenti sono risultati irregolari, facendo scattare l’immediato provvedimento di chiusura. In un secondo esercizio, il 50% della forza lavoro (due dipendenti su quattro) era impiegato in nero.
Complessivamente, tra i due fronti operativi, sono state individuate 13 persone prive di regolare contratto di assunzione.
Oltre alla piaga del lavoro sommerso, le autorità hanno riscontrato pesanti violazioni delle norme sulla sicurezza. Tra le principali mancanze: Assenza di protocolli di primo soccorso, carenze strutturali nei sistemi antincendio e mancata conformità agli standard minimi di protezione per i lavoratori.
Le attività sospese potranno riprendere il lavoro solo dopo aver regolarizzato la posizione dei dipendenti e aver adempiuto alle prescrizioni di sicurezza, previo pagamento di ulteriori oneri aggiuntivi oltre alle sanzioni già comminate.
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