Il Partito Democratico di Cosenza ritrova l’unità nel settore consiliare. Con una conferenza stampa ufficiale, i consiglieri Francesco Graziadio, Gianfranco Tinto e Aldo Trecroci hanno annunciato il loro rientro nel gruppo del PD a Palazzo dei Bruzi, sancendo la fine di una stagione di distanze politiche durata oltre due anni. All’incontro hanno preso parte anche il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Mazzuca, e il vicesegretario provinciale, Elio Bozzo.
Il nuovo assetto e la guida del gruppo
L’annuncio giunge in un momento di transizione interna, a poche ore dalle dimissioni di Francesco Alimena dal ruolo di capogruppo. Sarà proprio Francesco Graziadio a succedergli nella guida dei dem in consiglio. Durante il briefing, Graziadio ha rivendicato la coerenza del percorso compiuto dal 2024 a oggi: «Siamo rimasti fermi sulle nostre posizioni mentre il contesto intorno a noi, sia nel partito che nelle istituzioni, è profondamente mutato», ha dichiarato, sottolineando come il gruppo sia passato da una condizione di isolamento a una posizione di centralità nelle maggioranze di Comune e Provincia.
Le motivazioni del ritorno: rinnovamento e battaglie urbanistiche
I tre esponenti hanno indicato nel rinnovamento interno la condizione essenziale che ha reso possibile il rientro. Il riferimento, neanche troppo velato, è alla fine di una fase politica dominata da vecchie leadership, citando esplicitamente le sconfitte elettorali e congressuali che hanno portato a nuovi equilibri.
Tra i risultati rivendicati durante il periodo di autonomia, Graziadio ha posto l’accento sulla tutela del territorio: «Abbiamo arginato quello che definimmo il “partito del mattone”, bloccando progetti urbanistici che avrebbero riversato sulla città milioni di metri cubi di cemento».
Critiche ai metodi del passato
Anche Aldo Trecroci ha preso la parola per ribadire il rifiuto verso logiche di gestione autoritarie: «Sono da sempre contrario alle imposizioni. In passato, il metodo politico era basato su decisioni calate dall’alto e indicazioni di voto prive di confronto reale». Secondo i protagonisti, il nuovo corso del PD cosentino segna il superamento di queste dinamiche in favore di una stagione di maggiore collegialità a sostegno dell’amministrazione guidata dal sindaco Franz Caruso.
Lo sguardo alla Federazione Provinciale
La manovra politica non si esaurisce tra le mura comunali. Graziadio ha infatti rivolto lo sguardo alla Federazione provinciale, in vista della prossima assemblea: «Verificheremo se sussistono i numeri per la sfiducia a Matteo Lettieri. A mio avviso, l’attuale maggioranza del partito è molto più ampia rispetto a quella uscita dalla fase post-congressuale».
Seguici su
Aggiungi cosenzatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.