Nel cuore della Sila Greca, dove le strade si fanno tortuose e le distanze dai grandi ospedali si misurano in ore, la tecnologia accorcia i tempi del soccorso. Oggi Longobucco segna una svolta storica per la sanità territoriale delle aree interne: è stato eseguito con successo il primo elettrocardiogramma (ECG) in telecardiologia da remoto.
Il test, refertato in tempo reale dalla rete cardiologica dell’Asp di Cosenza, trasforma ufficialmente il comune montano nel laboratorio sperimentale del progetto “Sila Protetta”.
L’iniziativa, fortemente voluta dal Commissario Straordinario Vitaliano De Salazar, non è un semplice aggiornamento tecnologico, ma una riorganizzazione strutturale dell’assistenza specialistica. L’obiettivo è chiaro: abbattere le barriere geografiche che per decenni hanno penalizzato i cittadini dei territori disagiati. “Longobucco rappresenta il punto di partenza di una sperimentazione che mette insieme Asp, amministrazione comunale e cittadinanza”, ha spiegato De Salazar. “Abbiamo condiviso un protocollo operativo chiaro: apertura di un ambulatorio avanzato, attivazione della telemedicina e costruzione di una sanità partecipata”.
La “Rivoluzione De Salazar” non si ferma alla diagnostica. Entro il mese di marzo, il piano si amplierà con l’iniziativa “Sila Cardio Protetta”, che prevede una forte componente di cittadinanza attiva: Installazione di defibrillatori in punti strategici del territorio e Corsi BLSD (Basic Life Support and Defibrillation) per formare cittadini e personale locale alle manovre di primo soccorso.
Secondo il Commissario De Salazar, quella di Longobucco è una «sperimentazione unica nel Centro-Sud e non solo». Se i risultati confermeranno l’efficacia del sistema, l’Asp di Cosenza è pronta a scalare il modello su tutti i comuni montani della provincia.
L’integrazione tra tecnologia medica e presidio fisico rappresenta la risposta più concreta alla “desertificazione sanitaria”. Oggi, a Longobucco, la salute ha iniziato a viaggiare alla velocità della fibra ottica, dimostrando che l’innovazione può arrivare ovunque, anche dove la strada si interrompe.
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