Processo “Sistema Rende”: slitta al 23 aprile l’appello bis per Sandro Principe

Il rinvio è stato disposto dalla Corte d'Appello di Catanzaro a causa di un mutamento nella composizione del collegio giudicante

Sandro Principe

È stata posticipata al prossimo 23 aprile l’apertura del secondo processo d’appello nei confronti di Sandro Principe, attuale sindaco di Rende, e di altri tre ex amministratori del comune d’oltre Campagnano. Il rinvio tecnico si è reso necessario a seguito di una variazione nella composizione della sezione della Corte d’Appello di Catanzaro incaricata di trattare il procedimento.

Il contesto giudiziario

La celebrazione di questo nuovo dibattimento di secondo grado scaturisce da una pronuncia della Corte di Cassazione, che nei mesi scorsi ha annullato con rinvio la precedente sentenza di assoluzione. Gli “Ermellini” hanno ravvisato un vizio di forma nelle motivazioni del verdetto di secondo grado del luglio 2024, giudicate eccessivamente sintetiche.

Oltre a Principe, figurano tra gli imputati l’ex sindaco Umberto Bernaudo e gli ex assessori Pietro Ruffolo e Giuseppe Gagliardi. Le accuse originarie, contestate a vario titolo, riguardano:

  • Concorso esterno in associazione mafiosa;

  • Voto di scambio;

  • Corruzione.

Le origini dell’inchiesta

L’indagine, nota come “Sistema Rende”, fu avviata nel marzo 2016 dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro. Secondo l’ipotesi accusatoria – sempre fermamente respinta dai legali e dagli interessati – gli amministratori avrebbero stretto un accordo con l’articolazione criminale facente capo ad Adolfo D’Ambrosio.

Nello specifico, la DDA sostiene che il clan avrebbe garantito sostegno elettorale ai politici coinvolti durante le tornate per le elezioni comunali e provinciali tra il 2009 e il 2011. In cambio, gli esponenti politici avrebbero adottato condotte amministrative atte a favorire gli interessi della consorteria.

Il collegio difensivo

Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Franco Sammarco, Anna Spada, Paolo Sammarco, Francesco Calabrò, Franz Caruso, Francesco Tenuta e Marco Amantea. Il processo riprenderà ad aprile per vagliare nuovamente le risultanze emerse nei precedenti gradi di giudizio, entrambi conclusi con l’assoluzione degli imputati.

Redazione

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