Emergenza maltempo in Calabria: il Capo della Protezione civile Ciciliano atteso nella Sibaritide

Sopralluogo previsto per venerdì nelle aree colpite dall'esondazione del Crati. Coldiretti lancia l'allarme: 3.000 ettari compromessi in tutta la regione

È previsto per la giornata di venerdì il sopralluogo tecnico di Fabio Ciciliano, Capo del Dipartimento della Protezione Civile nazionale, nelle aree della Sibaritide duramente colpite dalle recenti ondate di maltempo. Il funzionario sarà accompagnato dal Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, dall’Assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo e dal Presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto, per una verifica diretta dei danni causati dall’esondazione del fiume Crati.

Il vertice dell’Unità di Crisi

La visita sul campo fa seguito alla riunione dell’Unità di crisi presieduta dallo stesso Ciciliano nella giornata di ieri. Al tavolo di coordinamento ha preso parte in collegamento dalla sala operativa regionale anche il Governatore Occhiuto, per fare il punto sulla gestione dell’emergenza che ha interessato vaste aree del territorio calabrese.

La conta dei danni: agricoltura in ginocchio

I dati raccolti finora delineano un quadro critico per il settore primario. Secondo le ricognizioni effettuate da Coldiretti Calabria, sono oltre 3.000 gli ettari complessivamente colpiti dal maltempo a livello regionale. Di questi, circa 900 ettari risultano completamente sommersi dalle acque nella sola zona del bacino del Crati.

Le maggiori criticità si concentrano in provincia di Cosenza, con particolare riferimento alle seguenti località:

  • Corigliano-Rossano: colpite le contrade Ministalla, Thurio e Foggia.

  • Cassano allo Ionio: danni ingenti nelle aree dei Laghi di Sibari e Lattughelle.

  • Piana di Tarsia e Santa Sofia d’Epiro: superfici agricole letteralmente “inghiottite” dalla furia del fiume.

Infrastrutture e aziende compromesse

Oltre alla perdita delle colture, la nota di Coldiretti evidenzia danni strutturali significativi: terreni resi impraticabili dal fango, infrastrutture aziendali danneggiate e diverse abitazioni rurali allagate. Situazione di forte disagio anche per il comparto zootecnico, con diversi allevamenti che hanno necessitato dell’evacuazione immediata a causa dell’isolamento dei fondi agricoli e della compromissione della viabilità rurale.

Il sopralluogo di venerdì rappresenterà un passaggio fondamentale per definire l’entità degli indennizzi e i successivi interventi di messa in sicurezza del reticolo idrografico.

Redazione

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