Ha lasciato il carcere di via Popilia dopo sole 24 ore di detenzione Roberto Sacco, 59 anni, vicepresidente del consiglio comunale e leader del Gruppo Misto a Palazzo dei Bruzi. Il GIP, Francesco De Vuono, ha disposto la sostituzione della misura cautelare con quella degli arresti domiciliari, nonostante il parere contrario espresso dalla Procura.
L’interrogatorio e la decisione del GIP
La decisione è giunta in seguito all’interrogatorio di garanzia svoltosi ieri mattina, durante il quale l’esponente politico, assistito dal legale Filippo Cinnante, ha fornito la propria versione dei fatti in merito alle pesanti accuse contestate. La difesa ha inoltre posto l’accento sulle condizioni di salute dell’indagato, sollecitando l’adozione di una misura meno afflittiva alla luce delle dichiarazioni rese e del quadro clinico presentato.
Il quadro accusatorio: attivato il “Codice Rosso”
L’inchiesta, coordinata dal procuratore facente funzioni Vincenzo Capomolla, è scattata a seguito delle denunce presentate dall’ex convivente dell’uomo. La donna ha riferito agli inquirenti di aver subìto prolungate vessazioni di natura fisica e psicologica, oltre a presunte richieste di denaro.
Le indagini, condotte dai Carabinieri sotto il comando del colonnello Andrea Mommo, si sono avvalse delle procedure accelerate previste dalla normativa sul “Codice Rosso”, che impone interventi tempestivi a tutela delle vittime di violenza di genere.
Al momento i dettagli dell’interrogatorio restano secretati. Sebbene gli inquirenti abbiano effettuato riscontri celeri per consolidare il fascicolo d’inchiesta, sulla vicenda vige il massimo riserbo investigativo.
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