Una violenta ondata di maltempo, caratterizzata da intense precipitazioni e forti raffiche di vento, ha colpito duramente la città di Cosenza e l’intera area provinciale durante le ore notturne. La perturbazione ha generato una situazione di emergenza diffusa, con il sistema idrografico locale posto sotto estrema pressione.
Esondazioni e danni strutturali
Le criticità maggiori si sono registrate lungo il corso del fiume Busento. In località Molino Irto, al confine tra i comuni di Cosenza e Dipignano, il corso d’acqua è esondato invadendo le aree limitrofe. Il bilancio parziale dei danni riporta diverse autovetture danneggiate dalla furia del fango e il crollo di alcuni pali della pubblica illuminazione, trascinati via dalla forza della piena.
Nel centro storico di Cosenza, il livello del Busento ha raggiunto altezze raramente documentate in passato, lambendo pericolosamente la sommità degli argini e destando forte preoccupazione tra i residenti della zona.
Monitoraggio dei bacini idrici
Resta massima l’allerta per il fiume Crati, la cui portata è in costante aumento. Gli occhi dei tecnici e della Protezione Civile sono puntati sulla confluenza tra i due fiumi e sull’area dell’Arenella. Sotto osservazione prioritaria:
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Ponte Mario Martire: presidiato per monitorare il deflusso delle acque.
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Ponte San Lorenzo: situazione definita “borderline” in un’area storicamente sensibile, già teatro della grave esondazione del 1959.
Prospettive e sicurezza
Le autorità locali continuano il monitoraggio delle infrastrutture viarie e idriche, mentre si attende un primo bilancio ufficiale dei danni materiali, che appaiono già ingenti. La popolazione è invitata a prestare la massima attenzione e a limitare gli spostamenti nelle zone limitrofe ai corsi d’acqua fino al termine della fase critica.