Si è conclusa nella tarda serata di ieri la prima e più delicata fase dei lavori di manutenzione straordinaria sull’acquedotto Abatemarco. La comunicazione ufficiale di Sorical ha confermato il regolare ripristino dell’infrastruttura, avvenuto intorno alle 22:00, al termine di un intervento coordinato dal Dipartimento Ambiente della Regione Calabria.
L’operazione rientra nel più ampio progetto di “Ingegnerizzazione dei Comuni serviti dall’acquedotto Abatemarco”, finalizzato a potenziare la resilienza del sistema idrico della provincia di Cosenza.
Innovazioni tecniche e resilienza del sistema
Il cuore dell’intervento ha riguardato il ripristino di due bypass strategici nelle località di San Lauro e San Sosti. Attraverso la sostituzione di nove saracinesche di grandi dimensioni (DN700), l’infrastruttura è stata dotata di una flessibilità operativa senza precedenti: in futuro, anche in presenza di guasti su una delle condotte principali, sarà possibile assicurare oltre il 50% della portata idrica, minimizzando l’impatto sulle utenze.
Oltre ai lavori sulle condotte, il fermo tecnico è stato sfruttato per una serie di interventi multidisciplinari:
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Manutenzione elettrica: Enel ha operato sulla linea di Nascejume per stabilizzare l’alimentazione dell’impianto di sollevamento.
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Efficientamento componenti: Sostituzione di sfiati, saracinesche secondarie e del quadro di media tensione in cabina.
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Logistica: Impiego simultaneo di più squadre operative per contrarre i tempi di esecuzione.
Prospettive e possibili disservizi residui
Il piano di ammodernamento proseguirà nei prossimi mesi con altre due fasi operative. Tuttavia, grazie ai bypass installati ieri, i futuri interventi non richiederanno più la chiusura totale dell’acquedotto, ma solo parzializzazioni del flusso.
Nonostante il riavvio del sistema, per la giornata odierna, mercoledì 11 febbraio, potrebbero verificarsi residue irregolarità nell’erogazione, specialmente nel territorio di Cosenza. Il Comune di capoluogo, infatti, è fisiologicamente più sensibile alle operazioni di ricarica delle condotte e ai tempi tecnici necessari per il ritorno a pieno regime delle pressioni di rete.
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