Cosenza, al via l’iter per la Fiera di San Giuseppe: torna la tradizione per vimini e terrecotte

Palazzo dei Bruzi avvia le procedure per la sicurezza e la stesura del bando. Superato il braccio di ferro con gli espositori sulla logistica

La macchina organizzativa per l’edizione 2026 della Fiera di San Giuseppe è ufficialmente in moto. Il Settore Attività Economiche e Produttive del Comune di Cosenza, sotto la direzione di Francesco Giovinazzo, è attualmente impegnato nella definizione del bando di partecipazione, la cui pubblicazione è attesa nei prossimi giorni.

Nonostante le associazioni di categoria abbiano segnalato un ritardo rispetto ai tempi tecnici previsti dalla normativa — che imporrebbe la diffusione degli avvisi almeno 60 giorni prima dell’evento — l’amministrazione ha già compiuto il primo passo formale. È stato infatti affidato all’ingegnere Antonio Reda l’incarico per la progettazione e il coordinamento del Piano Safety & Security, documento indispensabile per garantire la pubblica incolumità durante l’afflusso dei visitatori.

Il calendario e l’attività scolastica

Secondo le prime proiezioni, la rassegna espositiva dovrebbe svilupparsi dal 13 al 19 marzo, con l’ipotesi di una proroga per alcuni settori merceologici fino a domenica 22 marzo.

Parallelamente allo svolgimento della fiera, il sindaco Franz Caruso predisporrà un’apposita ordinanza per la sospensione delle attività didattiche. La chiusura delle scuole inizierà nel fine settimana precedente il clou dell’evento, con il rientro in aula previsto per il 20 marzo.

Logistica: il ritorno alle postazioni storiche

La novità più rilevante di questa edizione riguarda la risoluzione della controversia con i rivenditori di vimini e terrecotte. Dopo l’assenza della scorsa edizione — causata dal dissenso degli espositori verso il trasferimento su viale Mancini e l’aumento del canone di occupazione del suolo pubblico — l’amministrazione sembra intenzionata a un ritorno al passato.

Le indiscrezioni provenienti dagli uffici comunali suggeriscono il ripristino delle postazioni nell’area compresa tra piazza Matteotti e i “Due Fiumi”. Questa decisione, che segna un punto d’incontro tra le esigenze logistiche dell’Ente e le richieste delle associazioni di categoria, punta a garantire la partecipazione di settori merceologici storicamente identitari per la fiera cosentina.

Redazione

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