Un pomeriggio ordinario si è trasformato in un evento memorabile per gli studenti dell’Università della Calabria. Il Teatro Tau ha ospitato un ospite d’eccezione: Cesare Cremonini. Il cantautore bolognese è stato il protagonista dell’incontro dal titolo “L’amore non è mai logico. Poetica dell’amore nell’era dei social media”, un talk dedicato all’evoluzione dei sentimenti e del linguaggio nell’epoca della velocità digitale.
Sul palco, erano presenti anche il Rettore dell’Unical Gianluigi Greco e l’imprenditore e produttore televisivo cosentino Lucio Presta. Insieme hanno dato vita a un confronto su come la tecnologia stia cambiando radicalmente il modo in cui comunichiamo l’amore, tra la fugacità dei social network e la narrazione strutturata di musica e televisione.
Accolto da un’ovazione, Cremonini si è messo a nudo davanti agli studenti, alternando aneddoti personali a riflessioni professionali e non solo. Il cuore del suo intervento è stato un invito alla “resistenza emotiva”: “È fondamentale mantenere autenticità e profondità espressiva, anche quando siamo immersi in un contesto che ci spinge verso una comunicazione sempre più rapida e superficiale.”
L’artista ha spiegato come la scrittura musicale rimanga un porto sicuro dove le emozioni possono prendersi il tempo necessario per decantare e trasformarsi in poesia, lontano dalle logiche degli algoritmi.
Il momento di massima emozione è arrivato con le note. Cremonini si è seduto al pianoforte regalando agli studenti una versione intima di “Vorrei” e, poco dopo, di “Marmellata #25”, quest’ultima eseguita dopo aver ricevuto in dono la tesi di laurea da parte di una studentessa dell’Ateneo.
Imbracciata poi la chitarra, ha intonato “Dev’essere così”, prima di congedarsi con un messaggio carico di speranza rivolto ai ragazzi e non solo: “Le canzoni ti allontanano dai traumi e ti riportano a guardare le stelle”
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